L’Italia riscoperta grazie a Montalbano

Serial
Luca Zingaretti in una foto di scena della nuova serie de 'Il commissario Montalbano ' distribuita dall'Ufficio stampa il 12 aprile 2013.
ANSA/UFFICIO STAMPA RAI
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Dalla Sicilia del commissario di Camilleri all’Umbria di Don Matteo, quando la tv rilancia le nostre bellezze

Dal Trentino all’Umbria fino all’assolata Sicilia di Camilleri. L’Italia dei piccoli borghi è la vera protagonista di tante serie del piccolo schermo. Fiction seguite e amate da un pubblico vastissimo e che hanno reso familiari tanti luoghi d’Italia, anche meno conosciuti, semplicemente perché scelti come location della storia narrata. Alle scene girate in studio o in interno spesso si prediligono le esterne, le scene girate nelle piazze, fuori dai bar, vicino ai monumenti più caratteristici. Scelte che impreziosiscono la serie tv e che mettono in risalto quei paesi e quelle cittadine dove le fiction sono state girate, portando gli spettatori in luoghi che magari non aveva visto prima. E sono quelle, forse, le immagini che restano più impresse nella mente del pubblico. E sono in tanti che, spinti dalla curiosità, vanno a Spoleto o a Scicli per vedere da vicino i luoghi dei loro personaggi preferiti e percorrere le stesse strade e gli stessi vicoli di Don Matteo o di Montalbano, giovane o “vecchio” che sia.

Quando si decise di girare una fiction sui romanzi di Camilleri, la produzione aveva realizzato dei sopralluoghi a Porto Empedocle, la città natale dell’autore siciliano e luogo pensato da Camilleri per i suoi romanzi, ambientati nell’immaginaria Vigata. Porto Empedocle non convinse e alla fine per la serie si scelse un altro comune, un’altra provincia: l’affascinante Scicli, in provincia di Ragusa. Lì è girato anche il prequel firmato dallo stesso Camilleri insieme a Francesco Bruni, Il giovane Montalbano, tratto da alcune raccolte della serie letteraria. Sempre nel Mezzogiorno, ma in Puglia, è la location della fortunatissima Braccialetti rossi: la fiction è stata girata a Fasano, in provincia di Brindisi. Dalle riprese si riconoscono il litorale Torre Canne-Savelletri percorsi in bicicletta dai giovani protagonisti, ma anche la campagna pugliese con i suoi campi di ulivi e di grano e ancora i portici, le strade e il Ciasu, luogo scelto per gli interni dell’ospedale.

Ma è senza dubbio l’Umbria la regione che negli ultimi anni abbiamo visto più spesso in tv grazie a serie di punta del piccolo schermo come la seguitissima Don Matteo girata prima a Gubbio e successivamente a Spoleto, oppure Carabinieri, andata in onda tra il 2002 e il 2008, che ha avuto un grandissimo seguito e sempre ottimi ascolti. La serie è stata girata inizialmente nel borgo medievale di Città della Pieve, dove nacque Pietro Vannucci, il Perugino, che dal colle in cui si trova domina la Val di Chiana. Dalla settima stagione in poi, la location della fiction cambia e si sposta nella città toscana di Montepulciano. Per la fiction su Don Matteo servirebbe un capitolo a parte. Seguitissima e amatissima, la serie, girata inizialmente a Gubbio e poi a Spoleto, continua a registrare ascolti record ed è sicuramente uno dei motivi per cui molte persone hanno riscoperto tanti luoghi della verde Umbria. Non a caso la presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha incontrato tempo fa tutto il cast della decima edizione della fiction definendola «un veicolo promozionale di forte impatto per la regione». Tanto che sono state realizzate anche delle “pillole” per raccontare il territorio e mandate in onda all’inizio delle puntate in onda su Rai Uno. «Il nostro augurio è che Don Matteo, la fiction più amata dagli italiani, possa contribuire a far crescere l’amore degli italiani anche per l’Umbria, ormai divenuta la terra del prete investigatore», ha detto ancora la presidente. Ed effettivamente così è: Don Matteo è il classico esempio di fiction che riesce sotto tutti i punti di vista. Ascolti, ma anche promozione di un territorio che merita di essere conosciuto per le sue bellezze naturali e artistiche. È sempre Terence Hill, questa volta nei panni di una guardia del Corpo forestale, il protagonista della serie Un passo dal cielo girato nella splendida regione del Trentino Alto Adige e più precisamente nelle zone di San Candido, Dobbiaco e del Lago di Braies. Luoghi incontaminati e panorami mozzafiato hanno portato alla scelta di questi posti frequentatissimi da turisti provenienti da tutto il mondo come set della fiction che racconta la storia del comandante Pietro Thiene.

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