L’Italia non arretra davanti alla follia

Terrorismo
renzi

Insieme possiamo affermare un’idea diversa di civiltà e di convivenza

I nostri pensieri, le nostre preghiere, le nostre lacrime si uniscono alle lacrime delle famiglie delle vittime di Dacca, in particolar modo alle famiglie dei nostri connazionali. Abbiamo seguito per tutta la notte questa vicenda, sperando avesse un esito diverso. Davanti alla tragedia, l’ennesima di un estremismo radicale di matrice islamica che continua a trascinare nel sangue le storie di innocenti in tante parti del mondo, credo che l’Italia tutta intera e tutta unita, possa dare un messaggio di dolore di compassione e piangere le lacrime della solidarietà e del cordoglio, ma possa dare anche il senso di una grande determinazione, forza e decisione.

L’Italia non arretra davanti alla follia di chi vuole disintegrare la nostra vita quotidiana. Gli italiani sono colpiti ma non piegati. Noi siamo un popolo tenace che sa che la priorità in questo momento è di stringersi intorno al dolore delle famiglie, come sanno quelle famiglie che l’hanno già vissuta. Penso alla famiglia di Valeria Solesin e alle famiglie che ho accolto a Ciampino poco più di un anno fa sopravvissute alla strage del museo del Bardo di Tunisi e amiche delle vittime.

Se ci sono 8000 chilometri tra Tunisi e Dacca, tra la Tunisia e il Bangladesh, la scia di sangue è la stessa. I terroristi vogliono strappare la quotidianità della nostra vita, e noi abbiamo il dovere di rispondere con ancora più decisione in difesa dei nostri valori di cui siamo orgogliosi e di cui siamo fieri. I nostri valori sono più forti. Ne dobbiamo avere consapevolezza in particolar modo in questo momento perché questo è l’unico modo in cui possiamo onorare la memoria di questi nostri fratelli d’Italia caduti. Siamo come una famiglia che ha subito una perdita dolorosa ma che non ha nessuna intenzione di darla vinta a chi pensa che la distruzione dei nostri valori sia l’obiettivo al quale consacrare la propria esistenza.

Noi siamo più forti di loro. Insieme agli altri Paesi, a quelli che sono stati colpiti come Bangladesh e Giappone, a tutta la comunità internazionale che ha vissuto pagine come questa, continueremo la nostra lotta perché tutti insieme e tutti uniti possiamo affermare un’idea di civiltà diversa da quella che abbiamo purtroppo visto in azione nella notte di Dacca. Il mio rinnovato cordoglio va alle famiglie. Il mio appello va a tutte le forze politiche e sociali del nostro Paese per vivere insieme questa pagina di dolore con l’assoluta convinzione che non faremo mancare nessun tipo di impegno perché i valori che fanno grande l’Italia e la rendono un punto di riferimento di civiltà nel mondo possano essere difesi ovunque.

Vedi anche

Altri articoli