Verso la legalizzazione della cannabis, ma è scontro in Parlamento – DIRETTA VIDEO

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marijuana vaso ok

Tutti i dettagli della legge che comincia il suo iter alla Camera

Approda oggi in Aula alla Camera la proposta di legge per la legalizzazione della coltivazione della cannabis. Oggi, però, si svolgerà solo la discussione generale: il voto, infatti, verrà rinviato a settembre, così come le questioni pregiudiziali che sono state presentate da Area popolare. A confermarlo è il capogruppo del Pd in commissione Giustizia di Montecitorio, Walter Verini.

Ancora un po’ di tempo quindi, visto che il clima in Parlamento non è dei più sereni. Ieri il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, su Twitter ha espresso la propria contrarietà: “Alcol e droga sono una piaga. Non diciamo solo no alla liberalizzazione della cannabis, diciamo no a tutte le dipendenze”.

Secondo Benedetto della Vedova, sottosegretario agli Esteri e promotore dell’Intergruppo parlamentare sulla cannabis, invece “la partita è aperta”. In base al numero dei firmatari della pdl, Della Vedova ha detto che, per approvarla, mancano 90 deputati disposti a votare favorevolmente. “La posizione di chi mi dice ‘sai che non ci sono i numeri?’ contrasta con l’aritmetica”, ha aggiunto.

Il pdl (il testo completo è consultabile qui) è infatti stato sottoscritto da 218 parlamentari di ogni schieramento.

Che cosa prevede la legge?

Il possesso –  Si stabilisce che si potrà detenere una certa quantità di cannabis per uso ricreativo – 5 grammi innalzabili a 15 grammi in privato domicilio – non sottoposta ad alcuna autorizzazione, né ad alcuna comunicazione a enti o autorità pubbliche. Rimane comunque illecito e punibile il piccolo spaccio di cannabis, anche per quantità inferiori ai 5 grammi. È inoltre consentita la detenzione di cannabis per uso terapeutico entro i limiti contenuti nella prescrizione medica, anche al di sopra dei limiti previsti per l’uso ricreativo.

L’autocoltivazione – É possibile coltivare piante di cannabis, fino a un massimo di 5 di sesso femminile, in forma sia individuale, che associata ed è consentita la detenzione del prodotto ottenuto dalle piante coltivate. Per la coltivazione personale sarà sufficiente inviare una comunicazione all’Ufficio regionale dei Monopoli competente per territorio e non è necessaria alcuna autorizzazione. I dati trasmessi verranno inseriti tra i “dati sensibili” del Codice Privacy (opinioni politiche, tendenze sessuali, stato di salute…), e non possono essere né acquisiti, né diffusi per finalità diverse da quelle previste dalla procedura di comunicazione.

I social club – Potrà essere possibile, su modello di quelli spagnoli, costituire dei club a cui  possono associarsi solo persone maggiorenni e residenti in Italia, in numero non superiore a cinquanta. Ciascun cannabis social club può coltivare fino a 5 piante di cannabis per ogni associato.

La vendita – È istituito il regime di monopolio per la coltivazione delle piante di cannabis, la preparazione dei prodotti da essa derivati e la loro vendita al dettaglio. Per queste attività sono autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli anche soggetti privati. Sono escluse esplicitamente dal regime di monopolio la coltivazione in forma personale e associata della cannabis, la coltivazione per la produzione di farmaci, nonché la coltivazione della canapa esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali.

Cannabis curativa – Sono previste norme per semplificare la modalità di individuazione delle aree per la coltivazione di cannabis destinata a preparazioni medicinali e delle aziende farmaceutiche autorizzate a produrle, in modo da soddisfare il fabbisogno nazionale. Sono inoltre semplificate le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci contenenti cannabis.

Prevenzione – I proventi derivanti per lo Stato dalla legalizzazione del mercato della cannabis sono destinati per il 5% del totale annuo al finanziamento dei progetti del Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga. Inoltre, i proventi delle sanzioni amministrative relative alla violazione dei limiti e delle modalità previste per la coltivazione/detenzione di cannabis, sono interamente destinati ad interventi informativi, educativi, preventivi, curativi e riabilitativi, realizzati dalle istituzioni scolastiche e sanitarie e rivolti a consumatori di droghe e tossicodipendenti.

I divieti – Si stabilisce un principio generale di divieto di fumo di marijuana e hashish  in luoghi pubblici, aperti al pubblico e negli ambienti di lavoro, pubblici e privati. Come per l’alcol, la legalizzazione della cannabis non comporta l’attenuazione delle norme e delle sanzioni previste dal Codice della strada per la guida in stato di alterazione psico-fisica.

 

 

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