L’Italia deve ripartire dal carattere messo in campo a Euro 2016

Calcio
epa05404568 Italy players react after losing the shoot-out during the UEFA EURO 2016 quarter final match between Germany and Italy at Stade de Bordeaux in Bordeaux, France, 02 July 2016.

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La sconfitta ai rigori contro la Germania lascia l’amaro in bocca, ma questa squadra ha dimostrato di avere quel carattere che era mancato ai mondiali brasiliani

Il giorno dopo la sconfitta ai rigori contro la Germania nei quarti di finale di Euro 2016 è tempo di bilanci e di fare il punto della situazione. L’amaro in bocca per l’eliminazione c’è, ma comunque molti sono i punti a favore di questa Nazionale che in pochi giorni ha trasformato lo scetticismo in entusiasmo. La sfida era proibitiva, ma gli azzurri hanno dimostrato di potersela giocare con tutti, nonostante la differente qualità messa in campo.

Quella contro la Germania è stata l’ultima partita sulla panchina azzurra di Antonio Conte, l’uomo in più di questa Nazionale, l’allenatore che è riuscito a far dare il 110% a tutti gli uomini schierati in campo. Le parole e le lacrime dei senatori della squadra dimostrano come forte fosse la convinzione degli azzurri, che hanno dato tutto e che forse meritavano qualcosa in più.

Da questa consapevolezza dovrà ripartire Giampiero Ventura che avrà il compito di sostituire Antonio Conte nella corsa verso il Mondiale di Russia. Probabilmente il tasso tecnico della squadra andata in Francia era il peggiore della storia azzurra, anche per via degli infortuni pre-Europeo. Andare in Francia senza i due centrocampisti migliori, Verratti e Marchisio, è stato un handicap non da poco e la fluidità della manovra sicuramente ne ha risentito, se a questo aggiungiamo l’infortunio di De Rossi e Candreva, e la squalifica di Thiago Motta si capisce come il centrocampo azzurro fosse decimato per la sfida ai campioni del mondo.

Ma da chi Ventura dovrà ripartire per la corsa ai Mondiali 2018? Buffon ha lasciato intendere che vuole continuare, e che vorrebbe continuare a difendere la porta azzurra almeno fino ai Mondiali. Dietro di lui ci sono giovani che stanno dimostrando il loro valore (Perin, Donnarumma) e portieri di sicuro affidamento che già sono nel giro azzurro (Sirigu, Marchetti).

La BBC, formidabile linea difensiva tutta bianconera, dovrà per forza di cose essere rinnovata. Il trentacinquenne Barzagli, ieri tra i più commossi, probabilmente non sarà ai mondiali di Russia e anche Giorgio Chiellini tra due anni ne avrà 34. I sostituti ci sono Rugani e Romagnoli nel campionato passato hanno dimostrato di poter essere il futuro della difesa azzurra, che però non potrà prescindere da Lorenzo Bonucci, colonna centrale e direttore d’orchestra della linee arretrata.

Sulle fasce c’è abbondanza sia a livello difensivo, che offensivo. Oltre agli azzurri andati in Francia ci sono dei giovani molto interessanti vedi Berardi e Zappacosta, oltre che a giocatori di indubbio valore e affidabilità come Abate. Il centrocampo è il reparto con meno problemi, con il rientro di Verratti e Marchisio e con l’inserimento di alcuni giovani Baselli, Benassi e Jorginho su tutti, l’Italia ha sicuramente uno dei centrocampi più forti del mondo.

Le noti dolenti è il reparto offensivo. Pellè e Eder hanno svolto un lavoro meraviglioso, ma non garantiscono la pericolosità necessaria ad una squadra che vuole vincere un Mondiale o un Europeo. Insigne ha dimostrato negli spezzoni in cui è stato schierato di poter prendere per mano con la sua fantasia l’attacco azzurro, ma per essere completo manca un bomber. Giocatori con queste caratteristiche al momento non se ne vedono, la speranza è che Lapadula, capocannoniere di B acquistato dal Milan, dimostri anche nella categoria superiore quanto di buono ha fatto nella serie cadetta.

Per Ventura il tempo per lavorare sarà poco, tra 2 mesi iniziano le qualificazioni europee e nel girone avremo la Spagna, che abbiamo battuto nettamente agli europei, ma sempre una delle squadre europee più forti.

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