L’Istat conferma la crescita della produzione industriale

Economia
FOTO IPP/IMAGO/Bild13 LAVORO LAVORATORI INDUSTRIA NELLA FOTO UN GIOVANI LAVORATORE ALLLA CATENA DI MONTAGGIO DI UNA CASA AUTOMOBILISTICA WARNING AVAILABLE ONLY FOR ITALIAN MARKET Italy Photo Press

Ad agosto nell’industria si rileva l’incremento più alto da gennaio 2011

Volano fatturato e ordinativi dell’industria italiana. Ad agosto, rispetto al mese precedente, si rileva un incremento del 4,1% per il fatturato e del 10,2% per gli ordinativi, il dato più alto da gennaio 2011. A renderlo noto è l’Istat che spiega come “la rilevante crescita del fatturato si manifesti in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di vendite molto contenuti”.

Ma la notizia che colpisce di più è la crescita rispetto all’anno precedente, la crescita cosiddetta tendenziale, in quanto mette in evidenza il trend positivo anche sul medio-lungo periodo. È un segnale molto positivo e il Paese cresce commentano con soddisfazione dal Nazareno.

A trainare l’industria italiana è ancora una volta l’aumento della produzione dei mezzi di trasporto: ad agosto la fabbricazione italiana di autoveicoli vede una crescita del 20,5% del fatturato e del 18,7% degli ordinativi rispetto all’anno precedente. Ma al netto di questo aumento, sottolinea il responsabile economia del Pd, Filippo Taddei, “risulta particolarmente rilevante la crescita tra i beni strumentali (+7,3%). Un fatto che conferma come il miglioramento della produzione si accompagni ad un rinnovamento del nostro comparto industriale, che vede nel ricambio dei propri mezzi di produzione una condizione essenziale per migliorare la produttività del lavoro, consolidarne le qualità e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro”. 

Tra i primi commenti c’è anche quello positivo del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, il quale parla di numeri “veramente confortanti che danno il riscontro oggettivo di un effettivo miglioramento”.

Per l’esecutivo, i dati diffusi stamane dall’Istat saranno dunque una buona base di partenza sulla quale si potrà declinare il piano Industria 4.0, inserito nella legge di Bilancio e messo a punto assieme al ministro allo Sviluppo economico. Carlo Calenda. Un piano con il quale il governo intende mobilitare, già nel 2017, circa 10 miliardi di investimenti privati in più, e mettere in campo una serie di misure per rilanciare competitività e produttività del settore industriale.

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