L’Istat certifica la crescita dell’industria italiana

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Ad aprile aumentano gli ordinativi industriali e il fatturato grazie alla crescita del mercato interno

Ad aprile l’industria mette a segno un incremento, rispetto al mese precedente, sia per il fatturato (+2,1%), sia per gli ordinativi (+1,0%). Lo comunica l’Istat evidenziando come l’aumento del fatturato sia trainato dalla significativa crescita del mercato interno (+3,1%), mentre si rileva una sostanziale stabilità di quello estero (+0,2%). La crescita degli ordinativi è invece il risultato di una flessione sul mercato interno (-3,9%) e di un deciso incremento su quello estero (+8,1%).

Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale registra su base annua una crescita dello 0,1% (+0,1% sul mercato interno e -0,1% su quello estero). L’indice grezzo del fatturato cala, in termini tendenziali, del 3,0%: il contributo più ampio a tale flessione viene dalla componente interna dell’energia. Nel confronto con aprile 2015, l’indice grezzo degli ordinativi segna un calo dell’11,3%. La flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-29,4%), dovuta al comparto degli altri mezzi di trasporto.

Nella media degli ultimi tre mesi, aggiunge l’Istat, l’indice complessivo del fatturato mostra una leggera flessione (-0,2%) rispetto ai tre mesi precedenti (-0,3% per il fatturato interno e -0,1% per quello estero). Al netto dell’energia si rileva un incremento dello 0,5%. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano rispetto a marzo incrementi per l’energia (+10,0%), i beni intermedi (+1,8%), i beni strumentali e i beni di consumo (+1,4% per entrambi). Su base annua invece per il fatturato l’incremento più rilevante si registra nelle altre industrie manifatturiere (+9,1%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-20,2%).

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