Libia, l’Isis prende Sabratha: la città rischia la fine di Palmira?

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epa02664692 View of the theatre of the archaeological site of the ancient Roman city of Sabratha, on the Mediterranean coast, some 67 kms west of the Libyan capital Tripoli, 01 April 2011. Sabratha was established as a Phoenician trading-post which served as a coastal outlet for products of the African hinterland. It experienced its greatest prosperity during the 2nd and 3rd centuries AD. The archaeological site of Sabratha was inscribed as a UNESCO World Heritage Site in 1982.  EPA/MOHAMED MESSARA PICTURE TAKEN ON GUIDED GOVERNMENT TOUR

La città è patrimonio dell’Unesco dal 1982: ora rischia di essere distrutta dai jihadisti

L’Isis si sposta sempre più ad ovest e ieri ha preso ieri il controllo della città di Sabratha, in Libia che, in caso di caduta di Raqqa al momento in mano allo Stato Islamico, potrebbe diventare il Paese su cui lo Stato Islamico potrebbe ripiegare. Le bandiere nere dell’Isis ora sventolano città situata 70 chilometri a ovest di Tripoli; i jihadisti hanno fatto irruzione nella città libica armati di mitragliatrici e granate a bordo di 30 pickup, annunciando la nascita di un nuovo emirato.

La città costiera è un vero gioiello archeologico: l’antica città è stata riportata alla luce nel 1920 da un gruppo di archeologi italiani guidati da Renato Bartoccini e inserita nel patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1982. La paura è che Sabratha si trasformi in una seconda Palmira, la città siriana distrutta dagli uomini di Abu Bakr al Baghdadi che hanno poi ucciso l’archeologo Khlaed Asaaad, custode dei resti archeologici di Palmira. “Nelle ultime settimane c’è stata forte preoccupazione per la crescente presenza dello Stato islamico”, ha detto al Times il docente di archeologia romana dell’Università di Leicester, David Mattingly.

Diventa sempre più urgente, quindi, trovare una soluzione. E proprio questo tema sarà messo sul tavolo a Roma in occasione del primo vertice internazionale sulla Libia che si terrà domenica alla Farnesina. Una conferenza Onu che ha come obiettivo quello di trovare il prima possibile un’intesa su un governo di unità nazionale con sede a Tripoli.

 

Foto Epa

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