L’Inter esonera de Boer: la mancanza di visione societaria si palesa

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Inter's head coach Frank de Boer reacts during the Italian Serie A soccer match Atalanta vs Inter at Stadio Atleti Azzurri d'Italia in Bergamo, Italy, 23 October 2016.  ANSA/ PAOLO MAGNI

Dopo meno di 3 mesi finisce l’avventura del tecnico olandese sulla panchina nerazzurra

Quando l’8 agosto a meno di 15 giorni dall’inizio del campionato si venne a sapere della risoluzione consensuale del contratto di Roberto Mancini in molti pronosticavano una nuova stagione di passione in casa nerazzurra. Quando il giorno dopo la società annunciò l’ingaggio di Frank de Boer in molti quella sensazione diventò quasi una certezza.

La società sul mercato, sia prima che dopo l’ingaggio del tecnico olandese, aveva operato bene. Candreva, Ansaldi, Banega, Joao Mario e il desaparesido Gabigol sono giocatori di assoluta qualità che uniti alla rosa già competitiva nelle intenzioni della società e nei sogni dei tifosi doveva consentire ai nerazzurri di lottare fino alla fine per conquistare grandi traguardi.

Perché allora l’Inter versa in queste condizioni con 14 punti in 11 partite e con una vittoria e due sconfitte in Europa League? Secondo chi scrive la scelta dell’allenatore è stata totalmente sbagliata, non perché il tecnico olandese non sia un buon allenatore, ma perché totalmente estraneo ai meccanismi del calcio italiano. Prendere una squadra in corsa non è mai semplice, farlo non conoscendo il calcio italiano, e anche la lingua, lo è ancora di più.

La scelta migliore sarebbe stata affidarsi ad un tecnico, anche giovane, che conosceva la Serie A e i suoi meccanismi, invece si è deciso di puntare al glamour, al nome di grido, e i risultati sono questi. De Boer ci ha provato, ha cercato di dare un’identità alla squadra, ma il poco tempo, i tanti impegni e le pause per le Nazionali non sono state dalla sua parte.

Forse c’è stato anche un problema nei rapporti con i giocatori e questo nelle ultime partite lo si è notato, la squadra non sembrava un collettivo. Nel rapporto con i giocatori i problemi linguistici potrebbero aver influito, anche se c’è da dire che l’Inter assomiglia più ad una multinazionale che ad una squadra italiana.

Comunque dopo meno di 3 mesi finisce l’avventura di de Boer sulla panchina nerazzurra, un’avventura che non è stata entusiasmante.

Il cambio di timone a questo punto era quasi inevitabile, la società non poteva permettere un rendimento così al di sotto delle aspettative. Per il momento la guida della squadra è stata affidata al tecnico della Primavera Stefano Vecchi che guiderà la squadra in Europa League giovedì e molto probabilmente anche domenica contro il Crotone.

Per il futuro i rumors parlano di Stefano Pioli favorito, anche se sembra che il sogno della società sia André Villas-Boas, altro allenatore con nessuna conoscenza del calcio italiano.

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