L’insostenibile leggerezza di Twitter: lasciano cinque top manager

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Il social network a 10 anni dalla nascita vive un periodo di crisi tra utenti che non crescono e titolo in Borsa a picco

A marzo Twitter festeggerà i 10 anni dalla nascita, ma il compleanno non sarà dei più felici, se è vero com’è vero che da ormai qualche mese sembra entrato in crisi. A giugno c’era stato il cambio al vertice con Dick Costolo, che guidava il social network dal 2010, sostituito dal cofondatore Jack Dorsey, che come mission (impossible?) aveva appunto quella di far ritornare a volare il famoso uccellino blu dopo un periodo di affannamento.

Ma ad oggi si può dire che il cambio, tanto atteso e tanto festeggiato, non ha prodotto gli effetti desiderati. Gli utenti non crescono e la cifra di 320 milioni di account sembra uno scoglio insuperabile e il titolo in Borsa ha subito un crollo verticale passando dai 30 dollari ad azione di ottobre ai 17 dollari di questo periodo.

twitterOra è arrivata la notizia che cinque dirigenti in posizioni strategiche abbandonano i loro posti: sono Alex Roetter e Kevin Weil, vicepresidenti rispettivamente di ingegneria (sia software che hardware) e del prodotto (sviluppo e design), poi Brian Schipper (responsabile risorse umane), Katie Stanton (responsabile global media) che fra l’altro ha annunciato su Medium che sosterrà Hillary Clinton nella sua corsa verso la Casa Bianca, e infine Jason Toff (a capo di Vine) che passa a Google. 

Per spegnere i rumors che da giorni giravano sulla stampa è intervenuto Jack Dorsey in persona che sul suo account Twitter ha precisato con la più classica delle formule di rito che i quattro (non si parla di Toff) “hanno scelto di lasciare la società, e ora si prenderanno un periodo di meritato riposo”. Nel comunicato Dorsey annuncia anche che Adam Bail (l’attuale Chief operative officer) e Adam Messinger (Chief Technology officer) avranno nuove e maggiori responsabilità.

Ora la sfida per Twitter sarà quella di tornare ad attrarre utenti: e non sarà facile. Una delle prime novità dovrebbe essere la fine dei 140 caratteri e con il nuovo limite a 10.000 caratteri, anche se graficamente si dovrebbero mantenere i 140 caratteri visibili. Ma la società si San Francisco sta cercando di trovare una sua identità, un po’ come il concorrente Facebook che al contrario continua a crescere. Per farlo però Dorsey dovrà cercare di portare delle novità, senza però stravolgere le caratteristiche che l’hanno reso uno dei social più famosi al mondo.

 

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