Libri Sotto Casa, storia del libraio che non si è arreso alla crisi

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Libri Sotto Casa

Il piccolo negozio di Largo Mahler, a Milano, ha chiuso, ma il proprietario Luca Santini ha creato un sito per ordinare libri a domicilio

Per dodici anni li potevi trovare nel piccolo negozio di Largo Mahler a Milano. Dal 2013 sono diventati LibriSottoCasa. Li ordini e arrivano in giornata, su una bici, al tuo domicilio.

A portarli, ci pensa Luca Santini, milanese, classe ’60, diplomato, che, da due anni, una libreria, almeno fissa, non ce l’ha più, ma che non si è mai abbattuto e un’idea per andare avanti, se l’è fatta venire in pochi mesi.

“Non c’è pioggia, neve o solleone – afferma – che possa impedirmi di pedalare, percorrendo a volte anche cinque chilometri al giorno. Ma lo faccio volentieri. Tutto sommato sono riuscito a trovare l’aspetto positivo di quello che è successo:  ho acquisito un nuovo stile di vita, a cui non rinuncerei più e nello stesso tempo posso continuare ad occuparmi di libri, la mia passione, senza ansia”.

La libreria di Luca si trovava in Largo Mahler, di fronte all’Auditorium, in fondo a Corso San Gottardo, zona Navigli-Ticinese. Era specializzata in saggistica e narrativa musicale. Vendeva anche cd.

“Il mio dirimpettaio – racconta – era il Teatro dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi. Il negozio era diventato un punto di ritrovo per appassionati di musica classica e sinfonica, ma anche per molti bambini e ragazzi. A novembre di due anni fa ho dovuto chiudere. Troppi costi e un calo notevole nelle vendite. All’inzio mi sono state fatte due proposte interessanti di lavoro. Per questo ho addirittura accelerato la chiusura. Dopo qualche mese ho capito di essere stato preso in giro. Una grande delusione. Ma, pur di non darla vinta a chi si è preso gioco di me, ho cominciato a raccogliere informazioni per rimanere in questo settore. Del resto, avevo dodici anni di esperienza. Mi sono documentato su Internet e letto la storia del furgoncino di  Pianissimo Messina e Bibliolibrò Roma, l’apecar di Valentina Rizzi, che si è specializzata in editoria per ragazzi. Le loro idee mi sono piaciute. Mi sono buttato. Tanto è cambiato, certo. Ho dovuto imparare a vendere in modo diverso. Non tratto più i cd e non guadagno molto. Comprano in media non più di cinque libri ogni giorno. E il servizio a domicilio è gratuito. Per battere Amazon, poi, devo essere tempestivo. Ogni giorno compro nuovi testi dai grossisti che, spesso, si trovano fuori dalla mia zona. In compenso, non sono più pressato dai costi sproporzionati del locale, mi muovo come piace a me – in bici o in moto per le distanze più lunghe – e mi sento libero. Credo di aver fatto la scelta giusta. In più, garantisco la mia presenza sul territorio in maniera diffusa. Anche se sono solo. Per fortuna non mi chiamano mai a vuoto. I miei clienti – per la maggior parte sono quelli che avevo prima – sanno sempre cosa acquistare”.

Con la licenza da itinerante Luca può vendere per strada, fare consegne a domicilio o nel negozio sotto casa, partecipare con il suo banchetto a presentazioni con autori, incontri, festival, concerti. Una mano gliela dà l’amico Ernesto, un altro che si è reinventato,  dopo essere stato licenziato dalla sua azienda.

“Lui si è dedicato alla poesia e ai cibi sani – aggiunge Luca – è diventato un poeta contadino.  Tutti e due, in continua transumanza. Mercoledì prossimo sarò sulla darsena con il mio carretto trainato dalla bicicletta, al seguito di Santa Claus”.

Se mi sento tosto? “Ah, no – risponde – per nulla. Vado avanti perchè mi piace ciò che faccio. E mi riempie il sorriso del cliente che torna dopo che gli ho consigliato un libro”.

Per il futuro? “Tra qualche mese – conclude – vorrei acquistare una cargo bike attrezzata per i tragitti lunghi e le esposizioni. Nei prossimi anni mi piacerebbe riaprire una libreria stabile. Sto cercando l’occasione giusta e soci affidabili. Alla bicicletta, ovvio, non rinuncio più”.

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