Libri, pasta, vino e coccarde: la Festa de l’Unità per le popolazioni terremotate

Festa de l'Unità
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Cento libri per i bimbi, due euro per l’amatriciana, il ricavato di mille bottiglie di vino, la coccarda solidale: le iniziative della kermesse democratica a sostegno dei terremotati

INVIATO A CATANIA – Anche da Catania, dove si svolge la Festa nazionale de l’Unità, il pensiero corre alle popolazioni terremotate. Oltre che con la mente e con il cuore, il sostegno che la kermesse del Pd darà ai cittadini di paesi come Amatrice, Accumuli, Arquata e Pescara del Tronto si tradurrà in fatti concreti. Al momento le iniziative messe in campo sono quattro, ma sicuramente nell’arco dei 15 giorni di Festa non ne mancheranno altre.

Cento libri per i bimbi Come ogni anno, la Festa de l’Unità ospiterà lo stand dedicato alla letteratura, gestito in questa edizione da una libreria catanese. Il Pd aveva già rinunciato al compenso concordato con la titolare della libreria in cambio di cento libri da donare ad un’associazione cittadina. I cento libri diventeranno cento letture per bambini e verranno donati alle vittime più piccole del terremoto.

Due euro per l’amatriciana Nella carta del menù del ristorante della Festa non mancherà un grande classico: gli spaghetti all’amatriciana, uno dei piatti più famosi della cucina italiana che affonda le sue radici proprio nel paese di Amatrice, uno dei più colpiti dal sisma del 24 agosto. Ebbene, tolti i costi vivi, per ogni piatto di amatriciana che verrà preparato e venduto, due euro (uno sarebbe spettato al ristorante, l’altro all’organizzazione) verrà donato alle popolazioni terremotate.

Mille bottiglie di vino Una cooperativa siciliana ha donato alla Festa de l’Unità mille bottiglie di vino. Le bottiglie verranno vendute al prezzo di dieci euro l’una. L’interno ricavato verrà donato alle popolazioni terremotate.

La coccarda solidale A chiunque abbia partecipato ad una delle tante Feste de l’Unità sparse nella Penisola, sarà capitato di vedersi offrire una coccarda in cambio di un’offerta per il partito. Anche qui a Catania, l’attività di coccardaggio è prevista come da tradizione (quest’anno consiste in un braccialetto) e il ricavato sarebbe dovuto andare a sostegno delle attività politiche del Pd locale. Anche in questo caso, si è deciso di destinare l’intero ricavato alle popolazioni terremotate.

 

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