Libia ad un passo dalla svolta, accordo su governo di unità nazionale

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Italian Foreign Minister Paolo Gentiloni (r), and US Secretary State John Kerry, during the international summit about Lybia, at Farnesina, Rome, 13 December 2015. ANSA / GIORGIO ONORATI

Alla Conferenza di Roma sostegno unanime alla risoluzione Onu. Gentiloni: accordo senza precedenti. Kerry: siamo grati all’Italia

Quello compiuto alla Conferenza di Roma sulla Libia “è un passo di svolta per la stabilizzazione del Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in conferenza stampa al termine della Conferenza di Roma sulla Libia.

Gentiloni incassa il “sostegno unanime” all’accordo che porterà alla nascita di un governo di unità nazionale in Libia.  Oggi, ha sottolineato il ministro, si è “verificata una convergenza senza precedenti tra 18 diversi governi 3 organizzazioni internazionali e può essere davvero un punto di svolta per una crisi che si trascina davvero da troppo tempo”.

Con questo accordo, però, non si esaurisce il lavoro per la pacificazione della regione e Gentiloni ribadisce il ruolo da protagonista dell’Italia perchè si faccia in modo che “la base dell’accordo venga via via rafforzata: questo sara’ il compito dei leader libici ma anche della comunità’ internazionale, che sosterrà il nuovo governo sia attraverso le Nazioni Unite sia attraverso il concorso economico”.

In conferenza stampa presente anche il segretario di Stato Usa John Kerry che ha ringraziato l’Italia per l’impegno nel processo di pace: “Siamo grati a Roma per la sua leadership e le sue conoscenze”.

Kerry ha dichiarato la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto dal vertice, fortemente voluto dagli Usa: “Ci aspettiamo che mercoledì i leader libici formalizzino il loro impegno a formare un governo di unità nazionale. Poi l’insediamento del governo, che dovrà avvenire a Tripoli entro 40 giorni dalla firma”.

Il segretario di stato americano ha poi avvertito chi lavora per far fallire l’accordo: “Chi lo mina pagherà il prezzo”.

Soddisfazione anche da parte dell’inviato Onu Martin Kobler che in conferenza stampa ha messo in evidenza come la popolazione libica sia pronta a mettere fine alle divisioni: “Sono stato colpito dalla coesione e dal coraggio dei membri del dialogo politico venuti a Roma. Loro rappresentano la voce del popolo libico”.

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