L’ex capogruppo Nicolais rivela: Fico e Di Maio sapevano tutto

M5S
20160112_fico_dimaio_dibattista_U

“Ci fu una riunione a dicembre a casa di Fico. Di Maio? Irresponsabile”

Piano piano, si comincia a dare qualche risposta ad alcune delle dieci domande che avevamo posto a protagonisti e comprimari dell’affare-Quarto.

Dopo le indiscrezioni sull’interrogatorio di Rosa Capuozzo al magistrato Woodcock, oggi, in una intervista a Conchita Sannino di Repubblica, l’ex capogruppo del M5S  Alessandro Nicolais rivela una cosa decisiva. Ecco: “I contatti tra sindaco e Direttorio c’erano, eccome. I più recenti, a dicembre. A casa di Fico. Me lo ha detto Rosa (Capuozzo, il sindaco di Quarto-ndr), e me lo confermò il vicesindaco Perotti, che c’era. Con loro, Di Maio”.

Una versione che fa a pezzi quella di Fico (e Di Maio) che hanno sempre sostenuto di sapere dell’esistenza di problemi a Quarto (e ci mancherebbe) ma non delle pressioni e delle opacità all’ombra della camorra. Non è credibile infatti che Fico abbia convocato gli esponenti di Quarto nella sua casa di Posillipo senza una ragione grave.

E dalle parole di Nicolais emerge un’altra circostanza abbastanza incredibile, quella della telefonata fa la Capuozzo e Di Maio nella quale – secondo quest’ultimo – si sarebbe parlato d’altro (“ci sono gli screen shot del mio cellulare”). Dice Nicolais: “È una assoluta sciocchezza. Di Maio mi ha gettato nel tritacarne irresponsabilmente, ripescando un vecchio screenshot”.

Accuse pesantissime. Dalle quali emerge che Fico e Di Maio sarebbero due bugiardi. Nel M5S c’è stata gente espulsa per molto meno. La vicenda è tutt’altro che chiusa, dal vicepresidente della Camera e dal presidente della Vigilanza Rai occorre qualche chiarimento un po’ più serio di quelli venuti finora.

 

 

Vedi anche

Altri articoli