L’estrema destra tedesca attacca Boateng: “Nessuno lo vuole come vicino”

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epa04967758 German national soccer team players Jerome Boateng (L) and Mesut Oezil (R) attend their team's training session in Dublin, Ireland, 07 October 2015. Germany will face Ireland in the UEFA EURO 2016 qualifying soccer match on 08 October 2015 in Dublin.  EPA/PETTER KNEFFEL

Per la seconda volta in pochi giorni il giocatore della nazionale tedesca viene coinvolto in casi di razzismo nei suoi confronti

In Germania si è scatenato un piccolo caso su una frase grave. Riguarda Jerome Boateng, difensore della nazionale tedesca e del Bayern Monaco, e l’ha pronunciata Alexander Gauland, numero 2 di “Alternativa per la Germania” (Afd), partito tedesco di estrema destra. La frase fa riferimento alle origini ghanesi del giocatore che nel campionato tedesco vanta ben 124 presenze ed è questa:

 

“La gente lo vede bene come calciatore
ma nessuno vuole Boateng come vicino”

 

Un commento che ha fatto esplodere la polemica e che lo stesso Boateng ha cercato di non almentare. “Onestamente non ho nulla da dire, posso solo farmi una risata. – ha commentato il giocatore – E’ triste che al giorno d’oggi succedano ancora queste cose”.

Il giocatore del Bayern Monaco ha ricevuto la solidarietà della Lega tedesca e del governo che tramite il suo portavoce, Steffen Seibert, ha fatto riferimento alla frase di Gauland come una dichiarazione “abietta e triste”. La stessa Afd, attraverso la sua leader Frauke Petry, ha cercato di metterci una pezza con qualche moina poco credibile (“Boateng è un calciatore di grande classe e fa giustamente parte della nazionale”) e anche Gauland ha provato goffamente a correggere il tiro (“non lo conosco per cui non mi sognerei di denigrarlo come persona”).

Tra i tanti tifosi che hanno espresso la loro solidarietà al giocatore, che nella risposta a Gauland ha detto anche di essere “felice e fiero di essere tedesco”, c’è n’è stato uno in particolare che ha affidato all’ironia la sua personale replica al politico dell’ultradestra tedesca: Kevin-Prince Boateng, il fratello.

 

 

E’ la seconda volta in pochi giorni che Jerome Boateng viene coinvolto in casi di razzismo. Quello che precede l’infelice commento di Gauland risale a circa una settimana fa, quando alcuni membri del movimento tedesco anti-Islam Pegida avevano criticato le immagini di bambini di origini extra-europee presenti sulle confezioni delle barrette Kinder in commercio in Germania.

 

Alcune delle confezioni incriminate

Alcune delle confezioni incriminate

 

La polemica si era scatenata sulla pagina Facebook di una sezione di Pegida del Baden-Wurttemberg dove si commentavano negativamente le nuove confezioni.

Quello che non avevano capito quelli di Pegida, e che Kinder ha poi spiegato, è che  i bambini raffigurati sulle confezioni sono i calciatori della nazionale tedesca da piccoli, scelti per promuovere gli snack della celebre marca di dolciumi durante gli europei di calcio che inizieranno il prossimo 10 giugno, in Francia. Tra questi, naturalmente, c’era anche lui: Jerome Boateng.

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