Leopolda 2015 – Intervento di Giuseppe Sala

Leopolda 2015

Il commissario unico di Expo Giuseppe Sala interviene alla Leopolda

“Volevo creare un effetto sorpresa stasera e sorprendervi dicendo qualcosa d’altro ma devo parlare di Expo”. Così il commissario unico di Expo Giuseppe Sala ha cominciato il suo intervento alla Leopolda 6, alla presenza del premier Matteo Renzi. Sala ha parlato quindi dell’esposizione universale come “momento di grande orgoglio per il nostro Paese e anche del senso che ‘si puo’ fare” ma “in Expo non c’e’ stato nessun miracolo all’italiana” ma “la capacità di pianificare in maniera ferrea, di pensare anni prima quello che sarebbe stato e credere alla dedizione al lavoro della gente”.

Poi “è stato un esempio di collaborazione delle istituzioni, e non era facile” perchè “ho fatto il commissario Expo per 4 anni e ho visto 4 presidenti del consiglio, due sindaci di Milano, due presidenti della Regione ma tutti hanno avuto il senso di fare qualcosa per il Paese” e “con la capacita’ di allargare la squadra” ad esempio al presidente di Anac Raffaele Cantone con “una decisione molto importante”, ha detto ricevendo un applauso. Infine Expo per Sala e’ stato esempio della “capacità di credere che oggi come oggi pubblico e privato devono lavorare insieme, anzi forse e’ l’unica possibilita'” a “regole chiare e basandosi sulla fiducia nella capacita’ della gente”. Ora “sento che l’Expo non è finito, per me continua.

Ora c’è il tema di cosa succederà nell’area ma secondo me dobbiamo sapere cosa abbiamo imparato. Le aspettative della gente ci sono” e, ha concluso ricordando la chiusura di Expo in mezzo ai suoi collaboratori “che erano ragazzi”, ora “bisogna crederci senza se e senza ma”.

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