L’ennesima provocazione di Trump contro i messicani

Americana
epa05009563 Republican US presidential candidate Donald Trump speaks before a book signing of his new book 'Crippled America' at the Trump Building in New York, New York, USA, 03 November 2015.  EPA/ANDREW GOMBERT

Il W.Post rivela l’idea portante della politica anti-immigrati del repubblicano

Ancora una volta Donald Trump mette in luce il suo lato anti-migranti e lo fa con una vera e propria minaccia: se il Messico non accetterà di pagare le spese per la costruzione di un muro sul confine con gli Stati Uniti, Trump presidente minaccerà lo stop alle rimesse degli immigrati, miliardi di dollari che sono fondamentali per l’economia del Paese. E’ quanto scrive oggi il Washington Post firmato da Bob Woodward, il giornalista del Watergate, che ha ricevuto un documento di due pagine in cui il miliardario newyorkese ha illustrato la sua ‘idea’ che, se applicata porterebbe ad una crisi senza precedenti tra gli Stati Uniti ed il suo vicino ed alleato chiave. “Non è chiaro se il piano di Trump sia realizzabile a livello sia legale che politico” scrive ancora il Post, sottolineando che una sua applicazione potrebbe mettere a dura prova i limiti del potere esecutivo nell’esercitare pressioni su un Paese straniero.

L’idea del magnate newyorkese è quella di usare il Patriot Act, la legge anti-terrorismo e di sicurezza varata dopo l’11 settembre, per minacciare il Messico di tagliare le rimesse degli immigrati. Si tratterebbe di un vero e proprio ricatto, dal momento che, scrive Trump nel documento consegnato al Post, la minaccia sarà ritirata se il governo messicano “farà un singolo pagamento di una cifra tra i 5 ed i 10 miliardi di dollari” per pagare per il muro. “Sarà una decisione facile per il Messico”, aggiunge sottolineando che così il flusso delle rimesse continuerà “anno dopo anno”.

Riguardo alle rimesse, Trump afferma che “per la maggior parte arrivano da stranieri illegali”. Secondo i dati della Banca centrale messicana, nel 2015 sono arrivati nel Paese 25 miliardi di dollari in rimesse da cittadini che lavorano all’estero, non solo negli Stati Uniti. Il Post ricorda poi come sia stati avanzati dubbi sulla reale possibilità di costruire una barriera di cemento lungo 1600 chilometri di confine, sia per i costi – che in passato TRUMP ha detto che si aggirerebbero intorno agli 8 miliardi di dollari – che per tutte le difficoltà burocratiche.

Vedi anche

Altri articoli