Livorno, l’emergenza rifiuti scotta nelle mani del M5S

M5S
Emergenza rifiuti a Livorno, 30 novembre 2015. ANSA/FRANCO SILVI

Livorno e la sua emergenza rifiuti diventano banco di prova per il M5S. Oggi il consiglio comunale dovrà esprimersi sul futuro di Aamps

Una città messa in ordine solo temporaneamente e solo in centro. Livorno infatti è ancora sommersa dall’immondizia con la spazzatura che trabocca dai cassonetti, i marciapiedi sporchi e i sacchetti sparsi in strada. Solo la zona centrale è stato riassettata dagli operatori ecologici come segnale di distensione.

Oggi un consiglio comunale importante. Sono tutti in attesa di capire il destino di Aampsl’azienda dei rifiuti di proprietà al cento per cento del Comune di Livorno che ha necessità di liquidità  per poter far fronte agli impegni economici e sui cui invece è stata fatta la scelta del “concordato preventivo in continuità”. Una strada che, sulla carta, dovrebbe garantire la continuità aziendale e tutelare i dipendenti, ma che di fatto, nell’ipotesi di opposizione anche di un solo creditore, porterebbe al default dell’azienda, mettendo a rischio il posto di lavoro di 400 dipendenti.

Ma è stato l’improvviso cambio di rotta del sindaco M5S Filippo Nogarin e della sua giunta ad aver scatenato le proteste. Gli annunci del primo cittadino pentastellato si erano sempre concentrati sulla volontà di ricapitalizzare Aamps iniettando capitale fresco (almeno 10 milioni). Giovedì scorso, invece, questa strada è stata completamente sconfessata.

“Dovremmo tagliare su sociale, trasporti, scuola e non vogliamo farlo. L’unica strada per salvare la società è quella del concordato, che garantisce la continuità aziendale e tutela i dipendenti”, è la posizione del sindaco.

Ma al momento la preoccupazione sembra essere più quella dei riflettori nazionali che si sono accesi su Livorno, con Nogarin che si appella “alla responsabilità di tutti, perché non giova all’immagine della città quello che sta accadendo”.

mercato centrale 2

In effetti la vetrina di Livorno è ormai catapultata sulla scena della politica nazionale. Rimangono impresse le immagini di sabato di piazza Cavallotti sommersa dai resti del mercato, con cassette di plastica e resti di frutta e verdura e il rabbioso attacco dei dipendenti Aamps in consiglio comunale che hanno gridato al sindaco “buffone”.

Non a caso le immagini delle migliaia di sacchetti dell’immondizia disseminati per la città rappresentano un grosso problema per il M5S  (non solo di Livorno) visto che si candida ad amministrare grandi città come Roma e Milano e si dice pronto a governare il Paese.

In effetti non stupisce che lo stesso Beppe Grillo sia arrivato in soccorso di Nogarin chiedendo il sostegno, tramite il suo blog, di attivisti e militanti. Una sorta di chiamata alle armi per poter dimostrare che la colpa della gestione non è loro, ma di quelli che c’erano prima. Insomma un brutto pasticcio che potrebbe inquinare fortemente il racconto della buona amministrazione che viene diffuso da Grillo&Casaleggio.

Il destino di Aamps non è ancora scritto: ciò che è sicuro è che da questo dipende il futuro dei lavoratori che rimangono in stato di agitazione e chiedono al Sindaco e alla giunta un cambio di passo. Questa volta concordato.

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