L’elevato, le pulci e il racconto delle amministrazioni a Cinquestelle

M5S
Beppe Grillo sul palco della due giorni ''Italia5stelle'' all'autodromo di Imola (Bologna), 17 ottobre 2015. A destra Gianroberto Casaleggio, fondatore del Movimento 5 stelle. ANSA/ MARCO ISOLA

I grillini amministrano male i territori. Grillo dedica uno spazio sul blog per la narrazione del buon governo locale del M5S

A Imola l’elevato (come si è autodefinito Beppe Grillo)  si è lamentato per “la macchina del fango”  che investe i comuni amministrati dai Cinquestelle. Ci “stanno facendo le pulci” ha detto al raduno nazionale del non partito che ha fondato. Eppure ciò che scriviamo non è altro che la cronaca delle amministrazioni grilline messe alla prova dei fatti. E i fatti non si discutono.

L’ordine di scuderia, quindi, è stato quello di correre ai ripari.  Tanto da aver annunciato uno spazio nel sacro blog  da dedicare alla narrazione grillina.  E hanno iniziato subito con un post del sindaco di Livorno Filippo Nogarin che fa l’elenco dei risultati da lui raggiunti.  Nel caso di Nogarin è bene ricordare quanto detto da lui stesso durante la trasmissione Otto e mezzo dove gli erano state poste alcune domande dalla conduttrice Lilly Gruber: “Avete approvato il bilancio?”. La risposta arriva veloce in sbrigativo e imbarazzato ”sì, sì”. Ma tutti sanno (anche Nogarin) che lo stesso gruppo consiliare del Movimento 5 stelle a Livorno gli ha bocciato il bilancio  perché non era presente il bilancio consuntivo 2014 di Aamps, l’azienda di gestione dei rifiuti. Non solo, Nogarin si vanta: “A Livorno – dice – abbiamo bloccato il più grande inceneritore della Toscana e stiamo salvando l’azienda che tratta i rifiuti”. Peccato che il termovalorizzatore di al Picchianti sia attualmente attivo, basta andare a visionare i dati delle emissioni registrati sul sito, sempre di Aamps.

Una delle tante dimostrazioni che tra le parole e i fatti il M5S vive uno scollamento. Proprio per questo  la prova per il movimento guidato dal duo Grillo&Casaleggio sta tutta nel dimostrare di essere in grado di governare, partendo dai territori per arrivare alle grandi città  e puntando al governo nazionale.

Immaturità, inesperienza, ma anche prepotenza e interessi privati. E’ questo il quadro che emerge dalle realtà a livello locale. Quelli che erano i principi dell’attivismo grillino vengono traditi, come nel caso di Ragusa dove l’innalzamento delle tasse si somma alla marcia indietro sulle trivelle. A Quarto, prima città campana dove amministra il M5S, avviene anche di peggio: con addirittura le minacce del sindaco ad un consigliere di opposizione. Bagheria, infine, dove i grillini mettono in soffitta la lotta contro la casta e danno prova di incapacità gestionale, lasciando la città senza acqua.

 

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