Leggenda Phelps, 22 ori olimpici. Mai nessuno come lui

Olimpia
epa05476023 Michael Phelps of USA celebrates his fourth Rio 2016 gold medal during the medal ceremony for the men's 200m Individual Medley Final race of the Rio 2016 Olympic Games Swimming events at Olympic Aquatics Stadium at the Olympic Park in Rio de Janeiro, Brazil, 11 August 2016.  EPA/ESTEBAN BIBA

Lo squalo di Baltimora, 31 anni, vince i 200 misti in 1’54″66 cogliendo il quarto oro olimpico consecutivo da Atene 2004

Leggenda, mito, eterno Phelps. All’Olympic Aquatics Stadium, a Barra Da Tijuca lo squalo di Baltimora vince i 200 misti in 1’54″66 cogliendo il quarto oro olimpico consecutivo da Atene 2004 come mai nessuno nella storia, e il 22esimo generale. Con una gara regolare conquista l’argento il giapponese Kosuke Hagino in 1’56″61, davanti al cinese Shun Wang (1’57″05). Gli avversari non esistono come il compagno Ryan Lochte, pluriolimpionico, primatista mondiale e campione iridato a Kazan, che prova a tenergli testa fino alla rana e poi cede distrutto (quinto in 1’57″47), oppure il vicecampione mondiale brasiliano Thiago Pereira che, nonostante l’urlo assordante di tutto lo stadio, scoppia nello stile libero toccando settimo in 1’58″02.

La sorpresa della serata del nuoto arriva dai 100 sl: la grande favorita della vigilia, la primatista mondiale Cate Campbell, dopo aver abbassato per due volte di fila il record olimpico, crolla sul più bello e resta addirittura fuori dal podio. A vincere l’oro sono in due: l’americana Simone Manuel e l’enfant prodige del nuoto canadese, la 16enne Penny Oleksiak, che porta a casa il quarto oro di questa Olimpiade dopo le due staffette e i 100 farfalla. Per entrambe il crono di 52″70, che migliora ulteriormente il primato dei Giochi stabilito dall’australiana. Solo bronzo stavolta per Sarah Sjostrom.

Yulia Efimova si lascia scivolare addosso critiche e insulti e porta a casa il secondo argento di questa Olimpiade: dopo i 100 ecco i 200 rana, dove quattro anni fa era stata invece bronzo. Il titolo a cinque cerchi va invece alla 27enne giapponese Rie Kaneto, al primo vero grande risultato della sua carriera, chiude il podio la cinese Shi Jinglin, già bronzo ai Mondiali di Kazan di un anno fa. Ryan Murphy ci prende gusto e centra l’accoppiata 100-200 dorso mentre alle sue spalle l’australiano Mitchell Larkin, campione del mondo in carica, soffia l’argento per appena un centesimo al russo Evgeny Rylov, a cui non basta il nuovo record europeo di 1’53″97.

Insaziabile Katinka Hosszu: già tre ori nel carniere, l’ungherese prenota il quarto con la qualificazione alla finale dei 200 dorso col miglior tempo assoluto. Due gli azzurri in gara in serata: Luca Dotto, primo degli esclusi dalla finale dei 50 sl per appena 4 centesimi (nono tempo con 21″84), e Piero Codia, 11^ nelle semifinali dei 100 farfalla. “Questa stagione non deve essere considerata negativa – si difende Dotto – Essere qui era il mio sogno, dovrò riprovarci tra quattro anni se il fisico me lo permetterà, ma sono fiducioso. Restare fuori per pochi centesimi brucia ma non sono cosi’ triste e scoraggiato come per i 100. Lì, vedendo i tempi, sarei stato in grado di giocarmela e divertirmi. Forse dopo l’Europeo abbiamo spinto un po’ troppo”.

Vedi anche

Altri articoli