Legge Severino, la Consulta decide: “Ricorso infondato”

Giustizia
l sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, presiede il consiglio della Citta Metropolitana a margine del quale è intervenuto criticamente sulla scelta del premier Matteo Renzi che ha nominato Salvatore Nastasi commissario per la bonifica dell'ex area Italsider a Bagnoli. "Ci troviamo di fronte - ha detto - a un abuso di potere del presidente del Consiglio". Napoli, 24 settembre 2015. ANSA / CIRO FUSCO

Il pronunciamento riguarda il sindaco di Napoli de Magistris, ma coinvolge anche il governatore Vincenzo De Luca

La Corte costituzionale ha rigettato il ricorso presentato sulla legge Severino per quanto riguarda le norme relative alla sospensione degli amministratori locali condannati, anche in via non definitiva, per determinati reati. I giudici sono rimasti riuniti in camera di consiglio per quasi due ore prima di decidere il proprio pronunciamento, relativo al caso del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ma che allunga i propri effetti anche per quanto riguarda il presidente della Regione Campania (ed ex sindaco di Salerno) Vincenzo de Luca.

“La Corte costituzionale – scrive in una nota – ha giudicato non fondata la questione di legittimita’ costituzionale dell’art. 11, comma1, lett. a) del decreto legislativo n.235 del 2012, in relazione all’art. 10, comma 1, lett. c) dello stesso decreto legislativo, sollevata dal Tribunale Amministrativo della Campania, Sezione prima, in riferimento agli artt. 2, 4, secondo comma, 51, primo comma e 97, secondo comma della Costituzione”.

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