Legge di stabilità, un piano da un miliardo per combattere la povertà

Governo
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il governo vuole puntare a una risposta forte, integrando le misure già esistenti a nuovi interventi e dando servizi sociali alla famiglie disagiate

Per la prima volta si parla di una misura strutturale contro la povertà. Il governo riordinerà tutti gli strumenti di assistenza sociale e metterà in campo misure per contrastare la povertà, cominciando da quella dei bambini. È lo farà con la legge di stabilità, con un intervento organico che non sarà né provvisorio né tantomeno sperimentale.

Si tratterebbe di un piano (una legge delega connessa appunto alla manovra) che a regime, secondo fonti del governo, vedrà stanziato oltre un miliardo.

L’Istat parla chiaro, l’emergenza c’è: in Italia ci sono 600mila famiglie con un milione di bambini e ragazzi sotto la soglia di povertà. Nuclei familiari che non riescono a comprare beni essenziali e che quindi non riescono a vivere in modo dignitoso. Per questo motivo, il presidente del Consiglio sabato durante il suo viaggio in Veneto ha rassicurato che nella legge di stabilità ci sarà “un provvedimento ad hoc per risolvere questo drammatico problema” . “Questi bambini – ha aggiunto ieri a Che tempo che fa – hanno il diritto come tutti di avere almeno il minimo necessario”.

Sebbene alcune misure ci siano già, vedi l’assegno al terzo figlio, la carta acquisti e il bonus bebè per i nuovi nati, il governo vuole puntare a una risposta forte, integrando le misure già esistenti a nuovi interventi e dando servizi sociali alla famiglie disagiate. Per contrastare la povertà, infatti, palazzo Chigi ritiene che non siano sufficienti singoli interventi economici, è piuttosto necessario prendere in carico le famiglie offrendo loro servizi sociali, garantendo ad esempio che i bambini vengano regolarmente visitati e che possano andare a scuola.

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