Legge di Stabilità oggi in parlamento. Renzi: “Meno tasse, per sempre, per tutti”

Legge di Stabilità
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, Roma, 7 aprile 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Renzi difende la legge di Stabilità: “Castelli e case di lusso pagheranno tassa”

Un calo delle tasse “per sempre e per tutti”, stabile, per tutte le categorie, lavoratori, imprese, famiglie. E nessun regalo ai ricchi, come sosteneva, invece, anche parte dello stesso Pd, visto che case di lusso, ville e castelli continueranno a pagare l’Imu.

E’ lo stesso Matteo Renzi che ieri in serata ha scritto un lungo post su Facebook spiegando la manovra e puntualizzando su alcune polemiche relative alla legge di Stabilità, il cui testo definitivo arriva oggi in Parlamento.

Una scelta che abbassa, seppur di poco, la tensione nel partito con il governo che conferma di voler garantire ogni spazio di confronto, pur difendendo l’impianto della manovra e la sinistra Dem che, pur annunciando battaglia sulle misure più discusse, dichiara che non farà mancare la fiducia al governo.

Renzi nel suo post scrive: “A chi dice: ma la manovra sulla casa l’aveva fatta anche Silvio Berlusconi, dico che è vero. Perché negare la realtà? La norma è la stessa di allora, con due sole differenze: 1) noi non cambieremo idea come ha fatto lui nel 2011 che votò per rimettere l’Ici cambiandole soltanto il nome in Imu; 2) noi non faremo pagare il conto ai comuni della differenza. I sindaci possono essere molto felici di questa legge di Stabilità: è pensata per loro e per i cittadini normali.”

Quanto al limite del contante, innalzato da 1.000 a 3.000 euro, Renzi sostiene: “Con il governo Prodi, il limite del contante era a cinquemila euro. Il governo Monti lo ha portato a mille euro. Noi ci attestiamo su una via di mezzo: tremila euro. È una misura semplice, è una misura liberale, è una misura per aiutare i consumi e sbloccare molte famiglie italiane. Il limite del contante – aggiunge – non aiuta l’evasione, né la combatte. Per combattere l’evasione si deve incrociare il dato dei contribuenti (curioso il silenzio che ieri ha accompagnato la notizia che Agenzia delle Entrate e Sogei hanno segnalato a 220.000 persone piccole irregolarità facilmente sanabili, in uno spirito di collaborazione, e lo hanno fatto grazie alla nostra dichiarazione dei redditi precompilata: questo è il modo con il quale si combatte l’evasione, altro che limite del contante!)”.Sul tema “non guasterebbe un po’ di serietà”.

Una stoccata arriva anche nei confronti del M5S:”Vediamo se qualche deputato grillino, tra una scia chimica e l’altra, si accorgerà di aver detto menzogne”. Il cuore della manovra resta il taglio delle tasse, che non è “negoziabile”, come ha chiarito il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che apre comunque a “miglioramenti” nel passaggio in Parlamento.

Nella limatura del testo si sta definendo anche la stretta sugli acquisti della pubblica amministrazione. “La spending review – ha spiegato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso di Ballarò – è stata fino ad adesso vista essenzialmente nei termini dei grandi numeri che naturalmente sono importanti. Ma la spending review deve essere sempre più, e quest’anno anche se nella legge di Stabilità si vede poco dietro ai numeri, una scelta oculata, quasi chirurgica delle voce di spesa”.

Vedi anche

Altri articoli