Le truppe di Assad riconquistano Palmira

Siria
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Dopo una lunga battaglia nella notte l’antica città romana è stata riconquistata

E’ passato quasi un anno da quel 21 maggio, giorno in cui le truppe dell’Isis hanno conquistato l’importante sito archeologico di Palmira, distruggendo alcuni dei monumenti simbolo. Quasi un anno dicevamo, ma finalmente la città è di nuovo sotto il controllo delle truppe siriane.

Dopo una notte di combattimenti la città è caduta e le truppe dell’Isis battono in ritirata. La riconquista di Palmira ha un forte significato simbolico, il mondo era rimasto sgomento dopo le distruzioni di alcuni templi e tombe antiche e dopo il brutale assassinio di Khaled Asaadcapo del sito archeologico di Palmira per oltre mezzo secolo.

La riconquista di Palmira arriva dopo una campagna di tre settimane condotta dalle milizie di Assad e sostenuta da intensi attacchi aerei russi è un successo non solo simbolico, ma anche strategico. Dal sito si accede a gran parte del deserto orientale della Siria, che si estende al confine iracheno a sud e al cuore Stato islamico di Deir al-Zor e Raqqa a est, permettendo così all’esercito siriano di colpire ancor più duramente le milizie dell’Isis.

Ora si spera che al più presto si possa intervenire per ricostruire i templi abbattuti e dimostrare che la cultura sarà sempre più forte del terrore.

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