L’Ue conferma: le spese per la ricostruzione non saranno conteggiate

Terremoto
europa strasburgo European Parliament in Strasbourg

La Commissione Ue conferma che i costi per l’emergenza in risposta a catastrofi naturali importanti possono essere considerati eccezionali e quindi esclusi dal calcolo degli sforzi strutturali di uno Stato

All’indomani delle nuove forti scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia, la Commissione Ue conferma che tutte le spese per far fronte all’emergenza saranno considerate fuori dal deficit.

“Secondo le regole Ue – dice all’Agi la portavoce, Annika Breidthardt, i costi per l’emergenza a breve termine in risposta a catastrofi naturali importanti possono essere considerati eccezionali e quindi esclusi dal calcolo degli sforzi strutturali di uno Stato durante la valutazione del rispetto delle regole del Patto di stabilità e crescita”.

“Ad esempio – prosegue – nel caso dell’Italia i costi per l’emergenza dei terremoti in Abruzzo ed Emilia così come di altri disastri naturali sono stati tenuti in considerazione in passato”.

“Non faremo commenti ora – conclude la portavoce – sul terremoto della notte scorsa. Ogni costo coerente con i criteri applicabili sarà valutato se e quando riceveremo i dettagli completi dalle autorità italiane”.

 

 

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