Le ragioni del dominio spagnolo sull’Europa del calcio

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Real Madrid's Sergio Ramos celebrates his 1-1 goal during the UEFA Champions League final between Real Madrid and Atletico Madrid at Luz Stadium in Lisbon, Portugal, 24 May 2014.
ANSA/MANUEL ALMEIDA

Da due stagioni le squadre spagnole dominano l’Europa e anche quest’anno potrebbero fare il pieno

Dunque, sarà nuovamente il derby di Madrid la finale di Champions. A due anni di distanza dalla finale di Lisbona, che ha regalato al Real guidato da Carlo Ancelotti la decima coppa dalle grandi orecchie, a Milano l’Atletico avrà l’occasione di vendicarsi sui nobili cugini blancos. Sarà la Scala del calcio il teatro di questa sfida, uno stadio che di derby ne ha visti di straordinari e che ospita le due squadre della stessa città (Milan-Inter) che avevano il record di apparizioni nelle finali di Champions. Record battuto dalle due squadre madrilene.

La Spagna è la nazione che più di tutte ha segnato il calcio europeo in quest’inizio di XXI secolo. Il secolo scorso si era chiuso con l’Italia che dominava le competizioni europee, e i primissimi anni di questo secolo lasciavano ben sperare in una prosecuzione di questo dominio. Era solo un’illusione, la nazione più vincente di questa prima parte del ventunesimo secolo è la Spagna.

Non solo grazie a Barcellona e Real Madrid, le squadre più prestigiose del calcio iberico, ma anche grazie a Atletico Madrid, Siviglia e Valencia.

Il nuovo secolo è iniziato con una finale tutta spagnola tra Real e Valencia, che aveva sconfitto il Barcellona in semifinale. Su 16 edizioni di Champions League le squadre spagnole ne hanno vinte sette, 8 su 17 se contiamo quella che verrà assegnata il 28 maggio a Milano. Stesso discorso vale per l’Europa League (7 su 16), con il Liverpool unico ostacolo, in finale contro il Siviglia, alla terza doppietta consecutiva (Europa League-Champions) della Spagna.

Ma veniamo alle ultime due stagioni: in Champions gli ultimi due campioni sono Barcellona e Real Madrid, mentre le ultime due edizioni dell’Europa League sono state vinte dal Siviglia, che punta seriamente al tris. Quindi con quella di quest’anno saranno 3 Champions League consecutive finite in terra iberica. La domanda è: perché le squadre spagnole dominano l’Europa?

Una risposta precisa non c’è: Real Madrid e Barcellona sono squadre che hanno budget spesso superiori al resto delle squadre europee, Atletico Madrid non è sicuramente una delle squadre che investono di più in Europa, mentre Siviglia, Villarreal e Valencia sono più supermercati di lusso per le big europee che squadre da mercati faraonici. Molti sostengono che è il modo di giocare spagnolo che porta le squadre iberiche a dominare l’Europa, ma anche quest’affermazione non è vera al 100%: infatti Atletico e Villarreal non praticano il gioco offensivo che ha sempre contraddistinto le squadre spagnole, anzi il punto di forza delle due squadre è proprio la difesa. Discorso a parte vale per il Siviglia, bello e vincente in Europa, meno bella e molto meno vincente in patria.

Dunque sono solo coincidenze? No. Sicuramente la Spagna si è inserita nella crisi del calcio italiano e anche inglese. Sì, perché nonostante la Premier League sia considerato quasi all’unanimità il campionato più bello del mondo, a livello europeo il calcio inglese è in crisi. E certo gli investimenti dei club d’Oltremanica non mancano. Mentre il calcio italiano in Europa negli ultimi anni è rappresentato solo dalla Juventus.

Ma la verità è che le squadre che arrivano in fondo alle competizioni sono sempre le stesse (Atletico, Barcellona, Real, Siviglia) che hanno da anni grandi squadre, che hanno la possibilità di migliorare con gli introiti derivanti dai loro successi europei.

Sono periodi: prima è toccato a noi, prima ancora agli inglesi e ai tedeschi. Le grandi squadre solitamente hanno dei cicli vincenti, e questo è il momento delle squadre spagnole, pochi dubbi.

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