Le novità della legge di stabilità in undici punti

Dal giornale
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Il contenuto delle proposte democratiche approvate dalla Commissione della Camera. Interventi anche sulla previdenza, anticipo al 2016 della No Tax Area per i pensionati

Approda oggi nell’Aula di Montecitorio, con alle spalle già un complesso lavoro parlamentare. È il testo della Legge di Stabilità, con gli emendamenti approvati sui temi del lavoro e della previdenza presentati dai parlamentari democratici della Commissione Lavoro della Camera. Ecco le novità che sono state introdotte.

1. È previsto l’anticipo dal 2017 al 2016 della No Tax Area per i pensionati. Riguarda circa 6 milioni di cittadini che hanno un reddito da pensione fino a 8.000 euro all’anno.

2. L’effetto dell’andamento negativo dei prezzi non inciderà sugli assegni pensionistici: sarebbe stato socialmente insostenibile chiedere ai pensionati la restituzione, anche se minima, di una quota della pensione.

3. Prolungamento, a tutto il 2016, delle tutele in caso di disoccupazione per i lavoratori precari (DIS-COLL). La norma scadeva quest’anno: si tratta di un intervento a difesa dei lavoratori più deboli, soprattutto giovani.

4. Contratti di solidarietà di tipo B (aziende artigiane): per quelli stipulati entro il 14 ottobre 2015 è ripristinata l’integrazione salariale per tutta la loro durata. Per quelli invece stipulati in data successiva e fino al 30 giugno 2016 la relativa durata è riconosciuta fino al 31.12.2016.

5. Viene riconosciuta l’inclusione dei periodi di maternità ai fini del conteggio dei premi di produttività aziendali.

6. È introdotta la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea con il riscatto del periodo di maternità facoltativa fuori dal rapporto di lavoro.

7. La cancellazione delle penalizzazioni, già prevista per il 2015, viene estesa a partire dal 2016. Interessa coloro che sono andati in pensione di anzianità con meno di 62 anni nel triennio 2012-2014. Riguarda circa 28mila persone tra cui 22mila donne.

8. È prevista la rivalutazione degli indennizzi per il danno biologico per il triennio 2016-2018. Riguarda circa 200mila lavoratori.

9. Interventi specifici sull’amianto: abbiamo recuperato alcune situazioni aziendali delicate, monitorate nel corso di questi anni e che esigevano una soluzione più ampia di quella conquistata nella scorsa legge di Stabilità. Tra queste, di fondamentale importanza anche per il loro valore sociale, le parti che riguardano i lavoratori di Isochimica, ai quali viene riconosciuta la possibilità di andare in pensione, con i criteri individuati lo scorso anno, fino al 2019; altrettanto importante l’ampliamento del Fondo Vittime dell’amianto a favore dei familiari dei lavoratori esposti deceduti a seguito di malattie asbesto correlate. Infine, un importante risultato con la norma che consente ai lavoratori che hanno perso il lavoro di poter vedere il loro diritto al riconoscimento dell’esposizione all’amianto fino a dicembre 2016.

10. Viene ulteriormente ridotto il taglio di risorse ai patronati: dai 48 milioni iniziali, a cui il Senato ha tolto 20 milioni, siamo arrivati agli attuali 15 milioni di taglio.

11. Il “Contatore” di Opzione Donna: prevede un monitoraggio annuale del numero di lavoratrici e delle risorse utilizzate per Opzione donna al fine di prolungare la sperimentazione oltre il 31.12.15, nel caso in cui si realizzino dei risparmi di risorse.

Questi emendamenti si aggiungono alle norme già inserite nel testo base, frutto delle proposte dei Parlamentari Pd in Commissione lavoro.

Settima salvaguardia: si prevede l’accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti di ulteriori 31.250 soggetti, sia individuando nuove categorie, sia incrementando i contingenti oggetto delle precedenti salvaguardie.

Opzione donna: permette alle lavoratrici l’accesso al trattamento pensionistico anticipato in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni e 3 mesi per le dipendenti e a 58 anni e 3 mesi per le autonome, a condizione che optino per il calcolo contributivo integrale, con la maturazione dei requisiti entro il 31.12.15.

Lavoro autonomo: si conferma anche per il 2016 l’aliquota contributiva al 27%; si istituisce un Fondo per la tutela del lavoro autonomo con una dotazione di 10 milioni per il 2016 e di 50 milioni annui a decorrere dal 2017.

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