Il Pd sceglie i suoi nomi. Campo Dall’Orto verso la direzione generale

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Quarantaquattro tra funzionari e dirigenti di Rai, società del gruppo Mediaset, La7 e Infront sono indagati a Roma nell'ambito di un'inchiesta sull'affidamento di lavori e servizi in cambio di utilità come soldi e assunzioni. La Guardia di Finanza sta eseguendo 60 perquisizioni, Roma, 17 Giugno 2015. ANSA/ FABIO CAMPANA

Alle 17,30 riunione dei dem al senato. Domani la commissione di Vigilanza decide. Per il Pd si fanno i nomi di Balassone, Giulietti, Rizzo Nervo e Morcellini

24 ore per decidere il governo della Rai. Appuntamento bollente per la politica, come sempre: si lavora sott’acqua, in un rincorrersi di voci e smentite, di riunioni e sottoriunioni, di papabili che si sottraggono, di candidature che reggono lo spazio di poche ore. Il solito copione. Con i partiti che fanno i loro conti. 24 ore: domani la commissione di Vigilanza nominerà 7 dei 9 membri del nuovo Cda di viale Mazzini mentre nei giorni immediatamente successivi ci sarà la scelta del presidente.

Il Pd sta tenendo una riunione al Senato con i due capigruppo e i membri della commissione di vigilanza. In queste ore Maria Elena Boschi, il sottosegretario alla presidenza Luca Lotti e il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli sono in contatto con Matteo Renzi, che si trova in Giappone.

Ed è chiaro che è Renzi ad avere la chiave del rebus a proposito dei nomi.

Per la presidenza, pare che il presidente del consiglio insista per una donna. E anche se le indiscrezioni giornalistiche continuano anche a fornire i nomi di Marcello Sorgi, Giulio Anselmi (che però non sarebbe gradito a Berlusconi), con minori chances Franco Bassanini (mentre Paolo Mieli si è chiamato fuori) sulla poltrona di Anna Maria Tarantola andrà a sedere quasi sicuramente un’altra donna, “di garanzia e di alto profilo”, spiega chi sta seguendo la vicenda. Una miss X il cui nome finora è coperto.

Per il direttore generale, figura-chiave soprattutto in futuro, il nome che pare ormai certo è quello di una vecchia conoscenza di Renzi, Antonio Campo Dall’Orto, fondatore di Mtv, che il premier ha incontrato nei giorni scorsi. Campo Dall’Orto la spunterebbe dunque su  Marinella Soldi, già dg di Discovery, mentre erano già calate le quotazioni di Andrea Scrosati di Sky.

Per quanto riguarda il Cda, il Pd dovrebbe ottenere 4 consiglieri. Circolano i nomi di Stefano Balassone, Nino Rizzo Nervo, Mario Morcellini, e Beppe Giulietti come nome scelto in accordo con Sel.

Il M5S potrebbe inserire Milena Gabanelli, meno probabile Carlo Freccero.

Forza Italia punterebbe su Fabrizio Del Noce, Enzo Iacopino, Antonio Pilati.

Si fa il nome di Marco Follini per i centristi.

Il partito di Alfano, con Maurizio Lupi, ha sollevato una questione regolamentare relativa alla presenza di tutti i gruppi nella commissione di Vigilanza. Per questo, è possibile che Forza Italia e M5S rinuncino ad un loro parlamentare per far posto al nuovo gruppo di Raffaele Fitto e di Gal. Sarebbe un riequilibrio a vantaggio del centrodestra. Dovranno risolvere la questione Pietro Grasso e Laura Boldrini.

 

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