Le comunarie M5S di Milano sembrano le Gazebarie: “Vuoi Corrado, sì o no?”

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In seguito al passo indietro di Patrizia Bedori, oggi votazioni aperte sul blog di Grillo per decidere se confermare Gianluca Corrado

Corrado si, Corrado no. E’ questa la scelta che tutti gli iscritti M5S certificati residenti a Milano potranno fare per individuare il candidato grillino per le amministrative di Milano.

“In seguito al passo indietro di Patrizia Bedori e per far scegliere tutti gli iscritti al Movimento 5 Stelle di Milano oggi si vota per decidere se confermare Gianluca Corrado come candidato sindaco di Milano per il Movimento 5 Stelle. Le votazioni saranno aperte dalle 10 alle 19. Possono votare tutti gli iscritti certificati residenti a Milano”.  Con un post sul blog di Beppe Grillo, il Movimento Cinque Stelle cerca di uscire dall’impasse in cui si era trovato dopo il ritiro della candidata Bedori, che aveva fatto un passo indietro dopo le varie “critiche” sessiste ventilate anche all’interno del Movimento.

Dopo il ritiro del secondo classificato alle primarie fisiche di novembre – Livio Lo Verso, che poi ha lasciato il M5S – a rimanere in sella c’è Gianluca Corrado, l’avvocato siciliano 39enne arrivato terzo con 65 voti. Quindi la richiesta che era arrivata da molti attivisti per azzerare le comunarie e rimettere in piedi una nuova votazione online è rimasta inascoltata e si procederà con una sorta di referendum sul gradimento di Corrado.

Una modalità di approccio che ricorda da vicino le “gazebarie” volute da Silvio Berlusconi con cui gli elettori di centrodestra hanno potuto votare sì o no sul nome di Guido Bertolaso.

“Giusta l’opzione di far scegliere la rete… ma si doveva ricominciare da capo… Insomma si doveva seguire lo stesso iter percorso per Roma”: è uno dei commenti sotto il post che invita gli iscritti a votare e che è segno del malessere con cui la partita milanese è stata gestita.

Una cosa è certa se le ambizioni su Milano non sono mai state alte, la decisione presa è una rinuncia in partenza. Difficilmente, infatti, il candidato grillino potrà ottenere una percentuale di consenso sufficiente confrontandosi con gli avversari Beppe Sala (candidato del centrosinistra) e Stefano Parisi (centrodestra). E il rischio è quello di apparire irrilevanti. A meno che, nel segreto dell’urna, al ballottaggio i grillini non votino Parisi…

 

 

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