Le città digitali protagoniste a Bologna

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Ha preso il via nel capoluogo emiliano Smart City Exhibition: il punto su sanità, tecnologia e mobilità

Prende il via oggi a Bologna la Smart City Exhibition, che si terrà fino al 18 ottobre prossimo. Tema dell’edizione di quest’anno l’utilizzo dei dati quali fonte di conoscenza e innovazione della città. Una tre giorni scandita da convegni, seminari, workshop, case history… sulle città intelligenti, con i maggiori esperti nazionali del settore e importanti personalità internazionali.

Più di 50 eventi che spazieranno dall’e-government all’e-democracy, dalla sanità digitale alla mobilità sostenibile. E ancora focus sul rapporto tra dati, mobile app e start up, sul datajournalism, sulla gestione dei beni confiscati.

I lavori sono stati aperti con il convegno Data Driven Decision. Conoscere, decidere e governare nella società dei dati, che ha visto la partecipazione del presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, e del direttore generale di ForumPa, Gianni Dominici.

I dati rappresentano una risorsa preziosa per amministratori e politici e per quanti esercitano responsabilità pubbliche. Attraverso la loro elaborazione è possibile valutare gli effetti di una politica pubblica, il funzionamento di un processo amministrativo, rilevare errori e disfunzioni. Per fare tutto questo, però, è necessario che i dati siano raccolti, organizzati e resi disponibili.

Nell’era della società digitale ogni giorno si producono una quantità sterminata di dati. La sfida è, quindi, quella di cogliere e sfruttare il loro straordinario valore informativo, al fine di adottare scelte e decisioni orientate alla crescita e al bene comune.

Molto interessanti le sessioni dedicate al delicato tema della sanità. Un argomento estremamente sensibile se si considera che rappresenta una delle principali voci di spesa del bilancio dello Stato. Oggi si sono tenuti i workshop Sanità digitale: i risultati del Progetto Smart Health 2.0 e la tavola rotonda sul Fascicolo sanitario elettronico e strategie di sanità digitale. Dove siamo, cosa manca, durante la quale i dirigenti della Regione Emilia Romagna hanno fatto il punto sulla loro esperienza e sulle prospettive future.

Domani 15 ottobre un ospite d’eccezione, Robert Putnam, docente di politiche pubbliche alla Harvard University, parlerà dell’importanza della “comunità civica” quale fattore di cambiamento ed innovazione. Sarà questa l’occasione per aggiornare la ricerca condotta da Putnam all’inizio degli anni ’90 in Italia e pubblicata nel celebre libro Making Democracy Work: Civic Traditions in Modern Italy. Secondo l’autore, la differenziazione del livello di innovazione nelle varie regioni italiane era legata allo sviluppo del capitale sociale presente in ogni realtà territoriale. Oggi la domanda è: le amministrazioni locali sono ancora capaci di difenderlo e sostenerlo?

Nello stesso giorno verrà presentata la quarta edizione di “I City Rate”: misuriamo l’intelligenza delle città italiane, il rapporto, realizzato da ForumPa, che ogni anno disegna la mappa delle città intelligenti italiane, analizzando 106 Comuni capoluogo e stilandone la classifica sulla base di variabili e indicatori statistici.

L’ultimo giorno si aprirà con l’incontro La città reattiva: innovare i processi per rispondere meglio alla complessità, ovvero come l’innovazione tecnologica può rispondere alle istanze di una società in continuo divenire, nonostante la costante riduzione della spesa pubblica. E poi il nodo nevralgico della mobilità con i convegni Intelligent Transportation System: la mobilità delle persone e delle merci nella città intelligente e Le città metropolitane: la costruzione di piani strategici e le opportunità del PON Metro.

Foto Flickr di Stefano Corso

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