L’Istat comunica meno occupati a febbraio. Ma Poletti rassicura: “Trend positivo prosegue”

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Se è vero che il tasso di occupazione totale cala di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, è anche vero che la disoccupazione giovanile scende al 39,1%

Torna a diminuire a febbraio il numero degli occupati. Secondo quanto rileva l’Istat nelle stime preliminari, dopo la crescita di gennaio 2016 (+0,3%, pari a +73 mila), a febbraio la stima degli occupati diminuisce dello 0,4% (-97 mila persone occupate). Ma la disoccupazione giovanile, quella degli under 25, è pari al 39,1% ed è in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Un dato che però non è sufficiente a frenare la il calo del tasso di occupazione totale, pari al 56,4%, che scende di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. La diminuzione di occupati coinvolge uomini e donne e si concentra tra i 25-49enni.

“Dopo quelli positivi relativi al mese di gennaio – commenta il ministro del Lavoro Giuliano Poletti – i dati diffusi oggi dall’Istat indicano che il mercato del lavoro continua a registrare oscillazioni congiunturali legate ad una situazione economica che presenta ancora incertezze. Queste oscillazioni non modificano, comunque, la tendenza positiva dell’occupazione nel medio periodo: su base annua, si registrano 136 mila disoccupati in meno e 96 mila occupati in più”.

Quanto alla disoccupazione giovanile, ancora molto elevata, il ministro sottolinea come sia calata di “2,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente”. Pertanto si conferma, mette ancora in evidenza Poletti, “la tendenza di stabilizzazione del lavoro dipendente nel nostro Paese, legata agli effetti delle scelte compiute per rendere più conveniente il contratto a tempo indeterminato”.

La causa è, con ogni probabilità, imputabile al taglio degli sgravi contributivi per le nuove assunzione previsto dalla manovra 2016. Tornando ai dati diffusi oggi, rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo dicembre 2015-febbraio 2016 si registra il calo del numero delle persone occupate (-0,2%, pari a -48 mila) e di quelle inattive (-0,1%, pari a -16 mila), a fronte di un incremento dei disoccupati (+0,9 %, pari a +27 mila). Su base annua il numero di occupati è in crescita dello 0,4% (+96 mila, +238 mila i dipendenti a tempo indeterminato), mentre calano sia i disoccupati (-4,4%, pari a -136 mila) sia gli inattivi (-0,7%, -99 mila).

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