L’attacco della minoranza a Renzi. Ma Cuperlo: “Il problema non è il doppio incarico”

Pd
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e Roberto Speranza alla Camera durante le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo, Roma 24 Giugno 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Giovedì riunione della corrente di Speranza, venerdì la Direzione. Verso una nuova segreteria?

Nel day after comincia a venire alla luce la polemica interna al Pd, con Roberto Speranza, leader della sinistra interna, che parte all’attacco di Renzi, tornando sulla questione del doppio incarico: “Il doppio incarico di segretario e premier non fa bene al Pd. Non voglio usare questo argomento contro la leadership: Renzi deve ancora fare la sua valutazione, lo ascolterò. Ma dico che bisogna cambiare rotta o facciamo un errore non recuperabile”.

Ma Speranza, a Corriere Live,  pone soprattutto questioni di contenuto e di linea politica, invitando il leader a non minimizzare la sconfitta: “I numeri dei ballottaggi sono come pietre: sono difficili da minimizzare. E’ un risultato oggettivamente non buono per il Pd, che dà un segnale politico chiaro al governo, a Renzi e all’azione che il Pd sta portando avanti. E’ un problema serio: il voto non credo possa essere banalizzato”.

Un altro esponente della minoranza, Davide Zoggia, secondo quanto riportato da Affaritaliani.it, chiede le dimissioni di Renzi. Non pare la linea di Gianni Cuperlo, altro leader della minoranza: “Non mi convince la sicurezza che porta alcuni a chiedere come primo atto la distinzione tra la carica di segretario e quella di premier. E non mi convince perché penso che quando perdi centinaia di migliaia di voti il punto non è solo e tanto chi siede sulla poltrona di segretario ma quale linea politica esprime”.

D’altra parte Renzi non pensa affatto alle dimissioni da segretario del partito: è chiaro che questo sarà un aspetto centrale della polemica interna.

Di certo, al Nazareno non si sottovaluta l’impatto negativo del voto di domenica. Già la nota emessa ieri sera lo lasciava intendere, laddove si definiva senza mezzi termini “una sconfitta senza attenuanti” quella di Roma e Torino.

Venerdì si riunirà la Direzione del Pd per discutere del voto e delle prospettive. E forse anche della riorganizzazione interna.

Secondo alcune indiscrezioni, ci potrebbe essere un rimpasto dell’attuale segreteria, forse con ingressi anche della minoranza. La corrente di Speranza (senza non quella di Cuperlo) si riunirà giovedì proprio per mettere a punto la posizione che verrà espressa l’indomani alla Direzione.

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