L’assist di Juncker: “Italia virtuosa, scandaloso voltarle le spalle”

Referendum
epa05103037 European Commission President Jean-Claude Juncker gestures as he speaks to the media during his first 2016 news conference on the agenda of the EU institutions at the European Commission in Brussels, Belgium, 15 January 2016. Juncker also came back on main topics of the EU's 2015 agenda.  EPA/OLIVIER HOSLET

Il presidente della Commissione europea in un’intervista concessa a La Stampa

“Non so se sarei utile a Renzi dicendo che vorrei che vincesse il Sì. Mi limito a dire che non vorrei vincesse il No. L’Italia è una grande nazione e Renzi ha contribuito a questo. Bisogna ammetterlo. Vorrei che il Paese ritrovasse il suo posto fra i grandi attori dell’Unione. L’Italia fa parte dell’Europa in modo essenziale. Se la perdessimo come architetto, ispiratore, artigiano dell’Europa, non sarebbe più la stessa cosa”. Parole del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un’intervista concessa a La Stampa.

Quanto alla questione migranti, per il grande impegno speso nel salvarli nel Mediterraneo, il presidente dell’esecutivo comunitario afferma quanto sia “scandaloso il fatto che si voltino le spalle all’Italia nel momento in cui le persone arrivano sulle sue coste. Tutti devono accogliere un minimo di rifugiati, nessuno può fuggire dal proprio dovere”, ammonisce Juncker, assicurando che questa sarà la sua battaglia, a partire dalla riforma di Dublino.

Ma al giornalista che gli fa notare come la redistribuzione dei rifugiati sia al palo, Juncker replica: “Vorrei che quello che abbiamo proposto nel maggio 2015 fosse realizzato, senza che si perdano slancio e fiducia. Oggi i risultati sono ridicolmente insufficienti. Poco più di 7500 persone sono state ricollocate su 160 mila previste in due anni. È una politica che tarda a realizzarsi – spiega – perché alcuni Paesi non rispettano il quadro normativo europeo fissato insieme. Non lo accetterò mai, come non accetterò che un premier dica ‘non accoglierò nel Paese un musulmano': sono frasi che negano l’intera storia europea. Non dimenticate che sono un cristiano democratico”, conclude.

Vedi anche

Altri articoli