L’arte riprodotta con stampanti 3D, la mission di TryeCo 2.0

#EreticoFuturo
tryeco

Dalla collaborazione con il Museo Egizio di Torino, a Expo, al Palio di Ferrara: così quest’azienda è riuscita a sperimentare nuove strategie per la conservazione, fruizione e comunicazione del patrimonio culturale

Nel settore dei beni culturali si assiste da alcuni anni a un’incredibile evoluzione, dovuta all’utilizzo di nuove metodologie di salvaguardia, ripristino e divulgazione del patrimonio artistico.

Un esempio di come queste tecnologie innovative possano essere usate per la conservazione, fruizione e comunicazione del patrimonio culturale è rappresentato dall’azienda ferrarese TryeCo 2.0. Il core business si rivolge, appunto, alle attività culturali, musei, turismo ed enti di promozione del territorio. Vengono utilizzati laser scanner 3D ad alta definizione e prototipazione rapida per acquisire dati e realizzare copie di opere scultoree destinate ad allestimenti museali interattivi per diversamente abili e non. Inoltre, vengono proposte soluzioni sviluppate con tecnologie di realtà aumentata, che permettono di sovrapporre informazioni alla realtà attraverso tablet e smartphone.

Un’importante recente collaborazione di TryeCo 2.0 è quella col Museo Egizio di Torino, che ha riaperto l’1 Aprile 2015 con un nuovo allestimento. L’azienda si è occupata della realizzazione con stampanti 3D delle riproduzioni di sedici diverse opere del museo per la ‘spedizione’ Egizio 2015. Un viaggio in un’esposizione completamente rinnovata e dotata di nuove installazioni e servizi interattivi, il cui scopo è stato quello di rendere ancora più coinvolgente il “viaggio nel tempo” nel museo.

Un altro progetto che TryeCo 2.0 ha portato a Expo Milano 2015 è denominato “Con l’arte si mangia”. Un piano di valorizzazione territoriale attraverso l’integrazione di alcune eccellenze nei campi storico/culturale, tecnologico/innovativo e agroalimentare. Il processo si articola tramite scansione laser 3D dei figuranti del Palio di Ferrara, successivamente vengono riprodotti attraverso la stampa 3D a colori i loro rispettivi “avatar” in scala ridotta, così la morfologia si può trasferire ad un altro materiale, copie in cioccolato o altri prodotti dolciari tipici del territorio estense. Il progetto si prefigge, in generale, di veicolare attraverso il concetto di ludico ed emozionale l’intento più complesso del coinvolgimento e affezione ad eventi storici e culturali.

La poliedricità di TryeCo 2.0 è, inoltre, dimostrata dal recente lancio di un nuovo prodotto per il mercato delle stampanti 3D consumer, “3eco”, un materiale in filamento e pellet derivato da plastiche riciclate al 100%, che ha nel suo ciclo di vita interamente sostenibile (ricicla, riduci, riusa) e nell’ecopackaging le sua peculiarità.

Vedi anche

Altri articoli