L’arresto di Salah c’entra con gli attentati?

Terrorismo
salah

Subito dopo gli attentati sono apparsi in Rete messaggi riconducibili a jihadisti “E’ la trattativa per Salah”

Le autorità belghe temevano nuovi attentati dopo l’arresto venerdì scorso del super ricercato Salah AbdeslamA dimostrarlo c’era l’allerta terrorismo che era rimasta a livello 3. Già domenica il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, aveva dichiarato che Abdeslam “era pronto a rifare qualcosa a Bruxelles”.”Temevamo un attacco ed è successo”, ha detto stamane il primo ministro Charles Michel in conferenza stampa.

Sui social media diversi account riconducibili a jihadisti hanno esultato dopo le esplosioni all’aeroporto di Bruxelles e alla stazione della metro di Maelbeek che hanno seminato il terrore nella capitale belga. “Incursione a Bruxelles: è magnifico”, twitta Karim Abdul Salam sul suo account “Ksalam”. Un altro: “I leoni di Bruxelles vi dicono: o lasciate libero Salah o questo è il negoziato dello Stato Islamico”.

Alla fine anche lo stato islamico (Is) ha rivendicato gli attentati di oggi a Bruxelles. Lo riferisce l’agenzia Amaq, legata al Califfato nero e considerata organo media dell’organizzazione terroristica. Nel messaggio di rivendicazione non si trovano altri particolari circa l’attacco ma si promette, alla fine, l’esecuzione di ulteriori attentati in Europa.

A questo punto l’interrogativo è quanto l’arresto di Salah sia all’origine della terribile sequenza di attacchi a Bruxelles. Il terrorista, dopo quattro mesi di caccia all’uomo e l’arresto, aveva rivelato che stava pianificando “qualcosa”.

Sven Mary, legale del terrorista, aveva detto che Salah aveva “informazioni di grande valore” per gli investigatori ma “non ha mai detto di voler diventare un informatore”. Sven Mary ha spiegato che il terrorista 26enne ha deciso di opporsi all’estradizione in Francia, dopo la richiesta che era già stata annunciata da Parigi, ma vuole comunque collaborare con i giudici, che lo hanno incriminato per “omicidi di matrice terrorista e partecipazione alle attività di un gruppo terroristico”.

Vedi anche

Altri articoli