L’Aquila, crolla un altro balcone nella new town di Berlusconi e Bertolaso

Cronaca
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Fra pochi giorni si celebrerà il settimo anniversario del terremoto che il 6 aprile 2009 devastò L’Aquila e il suo circondario

Un altro balcone è crollato “per cedimento strutturale” in un appartamento del progetto C.a.s.e, di Cese di Preturo nei pressi de L’Aquila, complesso già sgomberato e sequestrato in seguito all’inchiesta della Procura scattata dopo un episodio analogo accaduto nel settembre 2014 in un alloggio vicino. Nella ordinanza dello scorso anno, con la quale il sindaco Cialente ha disposto  lo sgombero di oltre 100 alloggi distribuiti in vari quartieri, si legge: “Il provvedimento si è reso necessario per motivi di pubblica incolumità legato alla tenuta dei balconi”. A dare l’allarme una persona che passeggiava con il cane, ancora sfollata in una delle 19 new town, costruite dopo il sisma del 2009 per dare un tetto alle migliaia di aquilani che avevano avuto danneggiata l’abitazione.

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La ricostruzione lampo fu operata del Governo Berlusconi, che recentemente, rilasciando un’intervista all’emittente abruzzese Rete 8, aveva minimizzato i casi di cedimento definendoli “semplicemente un po’scrostati.

Ma Berlusconi aveva fatto di più, minacciando una imminente visita a L’Aquila insieme a Bertolaso, all’epoca dei fatti capo della Protezione Civile e ora candidato sindaco di Roma per il centrodestra: “Adesso abbiamo in programma con Bertolaso una visita lì, e sappiamo già che saremo accolti come eroi”. Proprio con lo stesso Bertolaso, imputato al processo bis sulla Commissione Grandi Rischi, l’ex premier condivide quello che definisce un successo operativoCi diranno che nessuno vuole allontanarsi dai nuovi quartieri. E’ un grande dolore per quel che è successo, ma un ricordo positivo per quel che abbiamo fatto”.

Chissà cosa ne pensano i circa 15 mila abitanti delle new town che, fra pochi giorni, celebreranno il settimo anniversario del terremoto che il 6 aprile 2009 devastò L’Aquila e il suo circondario, con 309 morti e oltre 1500 feriti. Gli era stato promesso che sarebbero tornati nelle loro case e invece, sono ancora lì.

Il sindaco Massimo Cialente sta intanto preparando la città per le commemorazioni ed ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata di mercoledì. Nell’ordinanza si dispone “l’esposizione delle bandiere, negli edifici pubblici, listate a lutto, per non dimenticare e per contrassegnare quanto è ancora vivo e presente in ciascuno il dolore per le tante vite cadute sotto le macerie del sisma”. In segno di lutto e in ricordo delle vittime del sisma gli esercizi commerciali e i locali pubblici resteranno chiusi dalle 9.30 alle 11.30 della stessa giornata. Attraverso l’ordinanza il sindaco invita inoltre tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive, nonché le altre pubbliche amministrazioni, a partecipare alle iniziative promosse dal Comune, nonché ad esprimere, in forme da decidersi autonomamente, la propria partecipazione in ricordo delle vittime. Un invito particolare è rivolto ai dirigenti scolastici, affinché promuovano iniziative di riflessione “per non dimenticare negli istituti di istruzione di ogni ordine e grado”.

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