L’appello del Papa: “Ogni parrocchia ospiti una famiglia di profughi”

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Papa Francesco nella basilica di San Pietro, dove presiede la liturgia della Parola in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, da lui istituita il 6 agosto scorso, Città del Vaticano, 1° settembre 2015.
Pope Francis, marking a day he has dedicated to praising and protecting nature's marvels, stays in St.Peter's Basilica on Tuesday evening to lead special prayers, Vatican City, 01 September 2015. The activity is part of his push to inspire efforts to save and safeguard the environment.
ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

Papa Francesco durante l’Angelus domenicale: “Il Vangelo ci chiede di essere prossimi dei più piccoli e abbandonati”

“In prossimità del Giubileo della Misericordia, rivolgo un appello alle parrocchie, alle comunità religiose, ai monasteri e ai santuari di tutta Europa ad esprimere la concretezza del Vangelo e accogliere una famiglia di profughi”. Lo ha detto Papa Francesco all’Angelus, annunciando che “anche le due parrocchie del Vaticano accoglieranno in questi giorni due famiglie di profughi”.

“Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa – ha scandito Bergoglio – ospiti una famiglia, incominciando dalla mia diocesi di Roma“. “Mi rivolgo – ha aggiunto – ai miei fratelli Vescovi d’Europa, veri pastori, perché nelle loro diocesi sostengano questo mio appello, ricordando che Misericordia è il secondo nome dell’Amore: ‘Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

“Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama ci chiede di essere prossimi dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta”, ha spiegato il Pontefice esortando tutti i fedeli a compiere “un gesto concreto in preparazione all’Anno Santo”.

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