L’appello del Comitato Nazionale Partigiani per il Sì

Referendum
resistenza-partigiana

Pensiamo che dopo settantanni, le modifiche proposte non solo non snaturano la nostra democrazia ma la migliorano. Per questo è sufficiente analizzare le proposte e contenuti della Riforma

Noi, Partigiani, promotori del Comitato Nazionale Partigiani per il Si, con questo Appello vogliano esprimere pubblicamente quanto segue.

  • La lotta di Liberazione nazionale che ci ha restituito la Liberta e la Democrazia e che ha posto le basi per l’elezione dell’Assemblea Costituente che, dopo diciotto mesi di lavoro, ha approvato il testo della nostra Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948,  appartiene a tutti, a tutte le culture e gli orientamenti politici che hanno contribuito a realizzarla. Per questa ragione, noi Partigiani per il Si, vogliamo evidenziare che le materie poste a Referendum non riguardano i suoi principi fondativi che non vengono in alcun modo cambiati.  Le modifiche proposte, e sottoposte al giudizio dei cittadini con il Referendum,  hanno seguito l’iter previsto proprio dai padri costituenti per le modifiche alla Costituzione, Referendum incluso. I padri costituenti stessi, infatti, avevano, con lucidità, previsto che nel tempo la Costituzione potesse essere modificata indicando fin da allora le modalità con cui farlo.
  • Noi, Partigiani per Si, pensiamo che dopo settantanni, le modifiche proposte non solo non snaturano la nostra democrazia ma la migliorano. Per questo è sufficiente analizzare le proposte e contenuti della Riforma.

* Superare il Bicameralismo Perfetto, riducendo i tempi e i costi di approvazione delle leggi è un esigenza importante non da oggi. E’ un provvedimento che non riduce la democrazia ma che la rafforza perchè  la rende più pronta ed efficace a rispondere alle esigenze dei cittadini. Dopo decenni di rinvii oggi si può votando Si!

* La riduzione del numero dei parlamentari da 945 a  730 un’unità è un’altro obiettivo che consente di ridurre i costi della politica. E’ paradossale che tante forze che del “populismo anticasta” hanno fatto la loro bandiera per raccimolare dei voti si schierino contro questa proposta.

* La riforma del Senato

* Maggiore democrazia dal basso (referendum e legge di iniziativa popolare)

* Rapporto Stato Regioni

La democrazia si difende facendola funzionare e noi siamo per la buona politica e non per l’antipolitica.

Tutto è perfettibile, tutto è migliorabile. Anche il testo posto a Referendum lo è, ma noi diciamo che dopo trent’anni di tentativi non possiamo perdere anche questa opportunità.

Abbiamo lottato negli anni bui  quando mezza Italia era occupata dai nazi-fascisti, lo abbiamo fatto per il futuro di noi giovani di allora. Oggi chiediamo a tutti di votare Si per i giovani  di oggi e per gli stessi valori di allora!

Comitato Nazionale Partigiani per il Si

Leopoldo Attilio Martino – Presidente Onorario Anpi Cuneo

Emilio Pegoraro “Leo”- Presidente Onorario Anpi Padova

Giuseppe Marinetti – Racconigi (Cn)

Piero Fontana – Cuneo

Francesco Maggiora – Fubine (Al) 

Armando Pagani – Genova

Leonardo Santi – Genova

Giancarlo Grazia “Fritz” – Bologna

Lino Lucchi – Sasso Marconi

Rolando Fontanelli – Toscana

Dario Del Soldo – Toscana

Ugo Morchi – Toscana

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