L’Anpi di Cuneo: “L’Associazione non stia nel comitato per il No sulla riforma costituzionale”

Riforme
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Discussione fra i partigiani sulla riforma Boschi

Si è aperta nell’Anpi una discussione sulla linea da tenere sul referendum costituzionale del prossimo autunno. Su Unità.tv la questione era stata posta da Fabrizio Rondolino al quale aveva replicato l’Anpi nazionale (con successiva risposta dello stesso Rondolino).

L’Anpi di Cuneo ha approvato la seguente mozione:

“Noi sottoscritti non condividiamo la decisione della Direzione nazionale di aderire al comitato per il no in vista del referendum sulla riforma costituzionale (e contro la nuova legge elettorale “Italicum”) che si terrà a dicembre di quest’anno.

E’ incoerente, infatti, assumere una tale posizione “in nome della difesa della democrazia” a ridosso di un congresso, negando di fatto con una posizione già presa, proprio agli iscritti, la possibilità di confrontarsi edesprimersi liberamente su un tema così importante e delicato.

Proprio per amore della democrazia e dei valori che l’Anpi ha sempre rappresentato, condividiamo invece i punti salienti della proposta di riforma costituzionale, come il superamento del bicameralismo perfetto e come, in larga parte, lo spirito della nuova legge elettorale che punta a dare al paese maggioranze chiare e stabili evitando governicchi e maggioranze pasticciate e incoerenti (quelle si fonte di sfiducia nella democrazia e nelle istituzioni e carburante per pericolosi populismi di varia estrazione).

Chiediamo quindi che i rappresentanti eletti al congresso nazionale si facciano interpreti dei contenuti di questa mozione riproponendola in sede nazionale.

Proponiamo, infine, che l’Anpi provinciale non aderisca al comitato per il no della provincia di Cuneo lasciando liberi i propri iscritti di schierarsi come credono senza con questo appiopare etichette di vario tipo a nessuno bensì riconoscendo a ciascuno la propria onestà intellettuale”.

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