California: uccisi i due killer di San Bernardino

Cronaca
epa05052434 Officers with their weapons drawn deploy near the scene where suspects in the shooting at the Inland Regional Center were reportedly apprehended, in San Bernardino, California, USA, 02 December 2015. Police were scouring a residential neighbourhood for a possible third suspect after trading gunfire with occupants of a vehicle linked to an earlier massacre in San Bernardino, police spokeswoman Vicki Cervantes said. A shooting at a government building west of Los Angeles left 'upwards of 14 people' dead and at least 14 wounded, San Bernardino Police Chief Jarrod Burguan says.  EPA/MIKE NELSON

Sono 14 i morti in seguito alla strage in un centro disabili durante la festa di Natale. Non è esclusa la pista del terrorismo

Non viene esclusa la pista del terrorismo nell’attacco compiuto ieri in un centro per disabili di San Bernardino in California nel quale hanno perso la vita 14 persone, mentre altre 17 sono rimaste ferite. I due presunti killer, uccisi dalla polizia dopo un breve inseguimento, sono un uomo e una donna: Syed Farook, 28enne nato negli Stati Uniti, lavorava come specialista ambientale nel settore della sanità, e Tashfeen Malik, 27 anni. Erano sposati da due anni e avevano una bambina di sei mesi che avevano lasciato ieri mattina alla nonna.

Farook “pare fosse alla festa che era in corso al centro, ma si era allontanato prima della fine, probabilmente dopo un litigio” ha riferito il capo della polizia di San Bernardino, Jarrod Burguan. Presso la struttura per disabili è stato rinvenuto un ordigno esplosivo, mentre entrambi i sospetti uccisi avevano fucili e pistole.

“Pesantemente armati”, hanno aperto il fuoco in una sala del centro mentre era in corso la festa di Natale, sparando per 30 secondi, fermandosi per ricaricare e colpendo ancora. Poi la fuga a bordo di un suv nero mentre sul posto interveniva la polizia locale e le squadre di artificieri che hanno fatto brillare un pacco sospetto nell’edificio e hanno poi trovato altro esplosivo nell’edificio.

Il cognato di Farook, Farhan Khan, è intervenuto durante la conferenza stampa per esprimere il proprio choc per la strage commessa dal ragazzo. Esprimendo la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, Farhan Khan ha detto: “Non ho idea del perché lo avrebbe fatto, del perché avrebbe fatto una cosa del genere. Sono io stesso sotto choc, sono una persona normale”.

Arriva la condanna anche da parte della comunità islamica. Il Council on American Islamic Relations ha condannato la strage, giudicandola un “attacco orribile e disgustoso”. Il direttore Hussam Ayloush ha sottolineato come la “comunità musulmana sia al fianco degli americani nel ripudiare qualsiasi ideologia contorta che pretende di giustificare questi atti di violenza”. Ayloush ha espresso quindi vicinanza “alle famiglie di tutti coloro che sono rimasti uccisi o feriti”.

La ricostruzione dei fatti

Gli agenti hanno ricevuto una segnalazione che li ha portati a un indirizzo nella cittadina di Redlands, nella contea di San Bernardino, dove il suv è stato avvistato. E’ iniziato un inseguimento le cui immagini sono state trasmesse in diretta tv e uno scontro a fuoco tra la polizia e gli assassini che si sono sbarazzati di diversi tubi esplosivi lanciandoli dal finestrino.

L’auto dei killer è stata crivellata di colpi mentre gli agenti accerchiavano la zona. I due killer, che avevano una tenuta da combattimento ed erano armati di due fucili e due pistole, sono morti mentre una terza persona sospetta è stata fermata anche se la polizia non è convinta che sia coinvolta nella sparatoria.

Non è ancora chiaro se sia coinvolta o meno nella sparatoria. “E’ stata vista fuggire dal luogo della sparatoria e la stiamo interrogando”, ha detto il capo della Polizia di San Bernardino, Jarrod Burguan. Nello scontro a fuoco è rimasto ferito anche un poliziotto, ma le sue condizioni non sono gravi. Uno dei killer, secondo i media americani che citano fonti della polizia, si chiama Sayeed Farook, cittadino americano, dipendente della contea presso l’ispettorato della Sanità, mentre la donna non è stata identificata.

Nella sparatoria sarebbe coinvolto il fratello di Farook, ma al momento non si hanno altre informazioni. L’Fbi ha compiuto un blitz in un’abitazione di Redlands che sarebbe appartenuta ai killer, ma anche in questo caso non sono stati rivelati ulteriori dettagli. La polizia federale non esclude nessuna pista, neanche quella del terrorismo. “Esiste la possibilita” che si tratta di terrorismo”, ha detto l’Fbi che coordina le indagini.

E’ la peggiore sparatoria di massa avvenuta negli Usa dopo l’attacco alla scuola elementare di Newtown, nel Connecticut, dove tre anni morirono 26 tra bambini e adulti. Lo stesso presidente Usa, Barack Obama, appreso le prime informazioni sulla sparatoria e’ tornato a parlare della violenza causata dalle armi invocando “misure bipartisan” per garantire la sicurezza dei cittadini americani.

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