L’amarezza della Cirinnà: “Ho sbagliato a fidarmi di M5S, io finisco qui”

Unioni civili
Monica Cirinna' durante i lavori al Senato del ddl Cirinna' sulle unioni civili, Roma, 16 febbraio 2016. 
ANSA/ANGELO CARCONI

“Con questo scivolone chiudo la mia esperienza politica”

Monica Cirinnà dà libero sfogo alla sua grande amarezza per come si sono messe le cose ssul provvedimento che porta il suo nome. Stamane, in Senato, si è lasciata andare con queste parole: “Mi prendo le responsabilità di essermi fidata dei Cinquestelle. Chiudo la mia carriera politica con questo scivolone. Pagherò per essermi fidata dei Cinque stelle, ho sbagliato”.

Le parole della Cirinnà confermano quanto riferito dal capogruppo Pd Luigi Zanda, che all’Unità ha detto che i grillini “fino a poche ore prima avevano assicurato che avrebbero sostenuto l’emendamento Marcucci”.

Di qui l’accusa di “tradimento” ricolta dai dem ai Cinquestelle e lo sfogo di stamattina della Cirinnà.

Su Facebook la senatrice dem ha poi precisato: “L’ho detto e lo ripeto: ho sbagliato a fidarmi del Movimento 5 Stelle e se la legge sulle unioni civili diventerà una schifezza sono pronta a togliere firma e a lasciare la politica“.

“Voglio che sia chiara quale sia stata la genesi di questa legge: l’intesa sul testo è stata sottoscritta da me, Tonini e Lumia”, chiarisce poi Cirinnà parlando con i giornalisti in Transatlantico, sottolineando come anche l’ala cattolica del Pd era d’accordo con il suo ddl. “C’è stato un accordo sottoscritto e io su quell’accordo mi sono basata, era un accordo che rispettava il programma del Pd”, ha aggiunto.

 

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