Lady Gaga è la Contessa, un vampiro assetato di sangue

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La pop star protagonista della serie tv American Horror Story, in onda da domani su Fox: il ruolo di Elizabeth Johnson, proprietaria dell’Hotel Cortez, è stato creato apposta per lei

Peccato che si sia pensato a lei solo ora, perché in una serie tv eccessiva e barocca come American Horror Story, Lady Gaga non doveva proprio mancare. Per la cantautrice è stato pensato un ruolo da vera star di questa quinta stagione – Hotel – in partenza anche in Italia da domani su Fox. Non si tratta della prima apparizione di Lady Gaga sul piccolo e grande schermo: la pop star è stata scelta per piccoli ruoli e cameo in blockbuster cinematografici come Men in Black 3 e Sin City – Una donna per cui uccidere, mentre in tv è comparsa ne I Soprano e in Gossip Girl nel ruolo di se stessa.

Ora, per la prima volta, la vediamo alle prese con un ruolo importante, creato apposta per lei: quello di Elizabeth Johnson, peculiare proprietaria dell’Hotel Cortez a Los Angeles. Conosciuta come la Contessa, la donna è in realtà un vampiro assetato di sangue e sesso alla ricerca continua di vittime per i suoi giochi erotici mortali. Un personaggio così ben cucito su di lei da farle cambiare il nome del suo account Twitter in The Countess, appunto.

Non solo: Lady Gaga ha dimostrato di essere all’altezza del ruolo ed è riuscita a guadagnarsi la nomination ai prossimi Golden Globe. Il nome della pop star compare al fianco di attrici come Kirsten Dunst (che ha interpretato una splendida Peggy Blomquist nella seconda stagione di Fargo, prodotta dai fratelli Coen), Sarah Hay (Flesh & Bone), Felicity Huffman (American Crime) e Queen Latifah (Bessie). Sarà dura per lei vincere, ma il fatto di essere stata nominata è di fatto già un grande traguardo. Un anno interessante per Lady Gaga, scelta anche come donna dell’anno da Billboard che le ha dedicato una copertina. Alla rivista la cantante statunitense ha rivelato di aver iniziato a sentirsi intrappolata nella sua carriera e nella sua fama e di essere stata vicina ad abbandonare il mondo della musica. Alla soglia dei 30 anni, la cantautrice ha deciso di sfruttare al massimo il suo talento reinventandosi attrice: «Quest’anno ho fatto quello che volevo – ha commentato Lady Gaga – anziché fare quello che credevo le persone si aspettassero da me».

È stato in questa fase in bilico tra insoddisfazione e desiderio di rinascita che la cantautrice statunitense ha contattato l’autore di American Horror Story Ryan Murphy per chiedergli di interpretare la parte di un’assassina: «Gli ho detto che volevo un posto dove riversare tutta la mia rabbia e la mia angoscia. Volevo creare qualcosa di estremamente significativo esplorando l’oscurità». Al fianco di Lady Gaga nella serie tv un ottimo cast composto da new entry come Chloë Sevigny e volti già noti dello show come Sarah Poulson, Matt Bomer, Angela Bassett, Denis O’Haree nel complesso ruolo di un eccentrico transessuale di nome Liz Taylor e la magnifica Kathy Bates, perfetta nel ruolo della manager dell’hotel da l carattere contraddittorio e inquietante, che ricorda quello di Annie Wilkies di Misery non deve morire.

E tornerà, anche se non dai primi episodi, anche Gabourey Sidibe, che ha interpretato il ruolo da protagonista nel drammatico Precious diretto da Lee Daniels, basato sul romanzo di Sapphire Push – La storia di Precious Jones, e attualmente nel cast di Empire. Già presente in diversi episodi delle precedenti Silvia Gernini edizioni di American Horror Story, Coven e Freak Show, la giovane attrice interpreterà anche questa volta un ruolo secondario come ospite dell’albergo della Contessa.

Tutti questi personaggi popoleranno il sinistro Hotel Cortez, un altro grande classico per una serie tv che gioca proprio sui cliché del genere horror. Dopo aver ambientato lo show in una casa infestata da spiriti, in un ospedale psichiatrico, in un collegio privato popolato da giovani streghe e in un circo, la quinta serie si apre con un omaggio a Shining di Stanley Kubrick sia nelle scelte registiche che di ambientazione, facendoci entrare, grazie alla steadycam, nei corridoi di un albergo che ricordano inevitabilmente quelli percorsi dal piccolo Danny a cavallo del suo triciclo nell’angosciante Overlook Hotel. Per il resto, siamo distanti anni luce da Shining. C’è tanta ricercatezza e attenzione ai particolari per rappresentare al massimo tutte le caratteristiche del genere horror, ma giocando con i suoi personaggi bizzarri, sul sesso e sulla violenza, la serie inizia a procedere a fatica in una ricerca ossessiva dell’originalità, dell’eccesso e del pulp, rischiando di mettere troppo in secondo piano la narrazione, cioè quello che in una serie antologica dovrebbe essere l’elemento centrale.

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