L’addio a Valeria, un tributo alla pace

Terrorismo
Mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, rende omaggio alla salma di Valeria Solesin, la ragazza veneziana uccisa nell'attentato al Bataclan di Parigi, nell'androne di Cà Farsetti, sede del Municipio di Venezia, dove è stata allestita la camera ardente, 22 novembre 2015. ANSA/ANDREA MEROLA

Una grande folla a Venezia per i funerali della ricercatrice uccisa a Parigi. Presente anche il presidente Mattarella

Venezia, crocevia di culture, Valeria Solesin, la ragazza curiosa del mondo e sempre pronta ad aiutare il prossimo, la sua famiglia: grazie a loro, nel giorno in cui la sua città la saluta per l’ultima volta si realizza quella che per il presidente dell’Ucoii è la prima sconfitta dei terroristi. «Oggi questa ragazza ha unito simbolicamente tutte le componenti della società italiana, credenti e non. Oggi i suoi assassini hanno fallito – assicura dunque Izzedin Elzir da piazza S.Marco – . Il terrorismo nel nome dell’Islam è un crimine che va combattuto.

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