Un argento per l’Europa, la vittoria di Elisa Di Francisca

Olimpia
Elisa di Francisca of Italy shows an European flag as she celebrates her silver medal in the women's Foil individual gold medal bout of the Rio 2016 Olympic Games Fencing events at the Carioca Arena 3 in the Olympic Park in Rio de Janeiro, Brazil, 10 August 2016.      ANSA/ETTORE FERRARI

Un gesto simbolico che fa entrare la schermidrice italiana nella storia delle Olimpiadi, non solo per le sue imprese sportive

C’è un’atleta italiana che passerà alla storia delle Olimpiadi. Non solo per le imprese sportive (fantastiche) ma per quello che è successo durante una premiazione sul podio. Elisa Di Francisca, 33enne jesina, star internazionale della scherma (fioretto, per la precisione), dopo aver ricevuto la medaglia d’argento estrae dalla tasca un simbolo piccolo ma significativo: la bandiera dell’Unione Europea. Era la prima volta che succedeva, speriamo non sia l’ultima.

“L’ho fatto per dare un messaggio che l’Europa esiste ed è unita, e solo unita può superare le barriere”. Spiegherà Elisa, uscita sconfitta (dopo l’oro di quattro anni fa a Londra) nella finale del fioretto per mano della russa Inna Deriglazova. “L’ho fatto per Parigi, Bruxelles… Non dobbiamo dargliela vinta, ci vogliono chiudere in casa. Non dobbiamo avere paura l’uno dell’altro, altrimenti faremo il loro gioco”.

Parole da aggiungere non ce ne sono. Grazie Elisa.


La cronaca della gara di Francesco Gerace

Ci ha provato fino alla fine Elisa Di Francisca, ma Inna Deliglazova, campionessa mondiale in carica, oggi si è dimostrata più forte. E’ un argento che mette fine ad un era che durava da Sydney 2000 che ha visto per 3 edizioni trionfare Valentina Vezzali e per una, quattro anni fa, proprio Elisa Di Francisca.

L’inizio era stato incoraggiante con la fiorettista jesina che si è subito portata in vantaggio per 3 stoccate a 0, poi un black out nel secondo periodo con la russa che mette 7 stoccate consecutive portandosi sul 7 a 3. Nel terzo periodo però esce fuori il carattere dell’azzurra e quando tutto sembrava finito sul 12 a 7 per l’avversaria si riporta sul 12 a 11, ma con pochi secondi da disputare il miracolo non riesce. Finisce con la Deliglazova esultante e la Di Francisca a riflettere sul quel secondo periodo che gli è costato l’oro olimpico.

Così la Russia dopo quattro vittorie consecutive azzurre va sul gradino più alto del podio. Comunque il fioretto femminile italiano si dimostra il più continuo e conquista il settimo podio consecutivo, una continuità che ha pochi eguali nello sport. Non sarà bello come quello di Londra quando Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali hanno regalato agli appassionati italiani un podio tutto azzurro, ma comunque è una nuova medaglia, l’undicesima di queste Olimpiadi brasiliane.

A 33 anni, la carriera di una schermidrice può ancora essere lunga: “No che non smetto, ci proverò ancora più in là. Un rimpianto per la finale? Non aver sfruttato il tempo, e la moviola non l’ho mai chiesta per non perdere concentrazione”. Ribadita una certa ‘sudditanza psicologica’ degli arbitri verso la Russia (“E’ così, si sa, ma io ho sempre la coscienza a posto, cerco sempre di comportarmi bene”), la Di Francisca spende parole al miele per la sua compagna di nazionale Arianna Errigo: “Sarebbe stato bello ritrovarla in finale come a Londra. E’ una persona che stimo e a cui voglio bene, merita tutto il meglio”

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