La vicenda Atac e le corse soppresse: verità o incapacità?

Roma
ANSA/ANGELO CARCONI

“Meleo dimostra ancora una volta la totale incapacità e inadeguatezza nell’affrontare il tema del trasporto pubblico”, ha dichiarato Esposito

Il caso Muraro ha preso il sopravvento da ieri, facendo passare la notizia in secondo piano. Una notizia che interessa i romani che si spostano ogni giorno con i mezzi pubblici per andare a lavoro è che da ieri hanno a disposizione 3mila corse in meno di bus, filobus, tram. Tremila corse – elencate in 12 pagine di documentosoppresse dall’assessora ai Trasporti Linda Meleo che ha annunciato la disposizione dalla sua pagina Facebook come “una grande operazione verità”. La giunta ha, infatti, “provveduto a realizzare, su input della commissione capitolina Trasporti guidata da Enrico Stefano, una nuova programmazione delle corse bus basata sull’effettiva disponibilità di mezzi e quindi commisurata alle effettive potenzialità di erogazione del servizio”. Le corse soppresse, in pratica, secondo le stesse parole di Meleo, sono quelle che già non passavano nemmeno prima della decisione presa dal M5s. Quindi, un’operazione verità o un’operazione inutile per fare un annuncio in più da diffondere sui social?

Tra l’altro, moltissime delle corse soppresse sono proprio quelle delle ore di punta, quelle della mattina che i romani usano proprio per andare a lavorare e che collegano le periferie alle zone dove più si concentrano uffici e palazzi delle istituzioni locali e nazionali (piazzale Clodio, piazza Risorgimento, piazza Venezia, Termini, piazza Cavour, etc). Tutto questo in attesa dell’avvio di un programma di manutenzione dei mezzi per incrementare gradualmente il numero di bus e tram disponibili.

Ma il compito dell’amministrazione comunale non dovrebbe essere proprio quella di incrementare le corse e risolvere i problemi della mobilità in città, soprattutto dei trasporti pubblici? Il rischio, altrimenti, è quello di portare a un ritorno obbligato al trasporto privato con conseguente aumento del traffico e dell’inquinamento, che ritornano puntuali a Roma con la fine dell’estate.

Meleo, in un altro post, accusa l’ex dg di Atac Marco Rettighieri che, secondo l’assessora, lascia la città con “circa 200 mezzi in meno rispetto ai 1.400 programmati. Questo – spiega ancora Meleo – a causa del mancato pagamento di alcuni fornitori di cui si sarebbe dovuto occupare il vecchio management Atac. E di questo siamo venuti a conoscenza solo venerdì scorso. Noi siamo già al lavoro per recuperare il tempo perso e soprattutto aumentare le corse dei bus”, scrive l’assessora che oggi incontrerà i dirigenti Atac e Agenzia per la Mobilità per pianificare strategie per migliorare il servizio.

A sentire Rettighieri – che ha denunciato ingerenze del Campidoglio su spostamenti di personale all’interno dell’azienda -, però, sarebbe invece l’Atac a rendere presto disponibili 150 mezzi presi in leasing dall’azienda. “Bisogna però spiegare il perché di questi tempi lunghi – ha proseguito Rettighieri nel suo annuncio di venerdì scorso -. Il contratto che lega Atac al Campidoglio scadrà nel 2019 mentre il leasing si protrarrà per dieci anni. Chi eroga i soldi ha giustamente sostenuto: ‘Ok per i prossimi quattro anni, ma poi cosa accadrà?’. La società che ha vinto la gara ha accettato la nostra proposta, per cui dopo un faticoso lavoro del nostro ufficio legale e di finanza e controllo di Atac, posso dire che riusciamo a firmare il contratto e tra 4 mesi questi autobus gireranno in città”.

Sulla vicenda interviene il senatore del Pd ed ex assessore comunale ai Trasporti Stefano Esposito: “L’assessore Meleo, da cui sto ancora aspettando una risposta in merito ai fantomatici 18 milioni stanziati per la manutenzione della metro A (che nessuno ha visto, però), ieri è riuscita, in associazione con il presidente della commissioni trasporti Stefano, a tagliare centinaia di corse di bus su tutto il territorio di Roma dimostrando ancora una volta la totale incapacità e inadeguatezza nell’affrontare il tema del trasporto pubblico a Roma”.

“Sicuramente – aggiunge Esposito – la Meleo ha dimostrato grandi capacità nel raccomandare, secondo una prassi ben conosciuta nella famigerata prima repubblica tanto invisa al M5s, figure che l’ex dg di Atac Rettighieri aveva rimosso per incapacità. Raccomandazione che riguardava, guarda un po’, militanti cinquestelle parenti di un’assessore nel XV municipio”, ha dichiarato Esposito facendo riferimento a Paola Chiovelli che si occupa delle Politiche sociali di quella circoscrizione ed è cugina di Federico Chiovelli, dirigente Atac che era stato rimosso proprio dalla gestione della linea Roma-Viterbo, come spiegato lo scorso 31 agosto da La Repubblica.

“Per ora gli unici atti concreti della Meleo sono stati il taglio delle corse Atac, l’aver costretto alle dimissioni Rettighieri che era impegnato in una difficile ma fruttuosa opera di pulizia e trasparenza in Atac e le raccomandazioni. Evidentemente alla giunta Raggi la legalità piace a chiacchiere perché nei fatti coloro che la praticano vengono allontanati. Raineri docet”.

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