“La verità è più forte dei veleni”. Il discorso di Renzi in 10 pillole

Leopolda 2015

I passaggi principali dell’intervento conclusivo del presidente del Consiglio alla tre giorni fiorentina

Un discorso lungo e appassionato, quello del presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi a Firenze, interrotto più volte dalle standing ovation del pubblico della Leopolda.

Ecco, in 10 pillole, le cose più importanti dette da Renzi.

La bandiera del Pd tatuata nel cuore “Abbiamo vinto anche senza mettere le bandiere del Pd qui. Quelli che ci dicevano di metterle nel frattempo se ne sono andati. Noi restiamo nel Pd, e la bandiera ce l’abbiamo tatuata nel cuore. Ma questo (la Leopolda, ndr) è uno spazio di libertà, di chi pensa di poter fare politica senza tessere”.

Elezione Mattarella momenti di svolta “Nel 2015 abbiamo visto che le riforme possono essere realizzate. Un momento fondamentale in questo senso è stato quando il parlamento dei 101 franchi traditori ha eletto quel galantuomo di Sergio Mattarella presidente della Repubblica”.

Giù le tasse, lo stiamo facendo davvero “Sulle tasse abbiamo fatto un’operazione straordinaria, da rasentare un eccesso di ambizione. Stiamo buttando giù le tasse. E’ vero, questa frase l’avete già sentita tante volte ma questa volta è vera, noi questa ambizione la stiamo realizzando”.

Ottimismo non è narrazione “Io non propongo uno storytelling, una narrazione. Credo che una distruzione di vent’anni della nostra immagine non abbia compromesso ancora il futuro del nostro Paese. L’ottimismo non è una scelta filosofica, è il presupposto per ripartire”.

Sul Sud ci giochiamo la faccia “Il Sud ha tutto per risollevarsi. E’ il momento di dire basta con le chiacchiere. Chi ha il coraggio e la forza di intervenire lo faccia anche perché governiamo tutte le regioni. Se a questo giro non ce la facciamo, con che faccia ci ripresentiamo alle prossime regionali?”.

Partito della nazione? No, della ragione “C’è tanta gente che guarda al Pd: sentiamo parlare di partito della nazione semplicemente perché c’è tra tanti cittadini un partito della ragione, perché ci vedono alternativi al nichilismo e al disfattismo”.

Chi strumentalizza i morti mi fa schifo “Chi pensa di strumentalizzare la vita delle persone deve fare pace con se stesso, ma chi strumentalizza la morte delle persone, personalmente mi fa schifo. Le polemiche politiche si fanno a viso aperto, io sono pronto, non strumentalizzando i suicidi”.

Se si votasse oggi vinceremmo al primo turno “Se si votasse oggi vinceremo al primo turno con percentuali superiori a quelle delle Europee. A chi mi dice: ‘Matteo guarda i sondaggi‘ rispondo che i sondaggi sono superiori rispetto a quelli del giorno delle europee. Ma un leader vero non guarda i sondaggi, si impegna a cambiarli, avendo il coraggio di fare le cose”.

Sulle banche rifarei le stesse scelte “Non ho mai avuto paura di confrontarmi, sulle banche rifarei le stesse scelte, abbiamo salvato milioni di conti corrente e migliaia di posti di lavoro. La verità è sempre più forte dei veleni, in questo governo non ci sono favoritismi. Sul sistema bancario i governi precedenti non hanno fatto nulla, un intervento fatto prima avrebbe impedito alcune delle vicende di queste ore. Comunque il sistema bancario italiano è più forte di quello tedesco”.

Mille Leopolde per il referendum costituzionale “Prendiamoci l’impegno di selezionare mille luoghi di incontro, mille Leopolde in cui spiegare perché e come stiamo facendo ripartire l’Italia. Vogliamo scommettere sui nostri valori più belli”.

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