La Turchia vuole altri 3 miliardi. Renzi: prima libertà di stampa

Europa
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Il premier Davutoğlu tiene sotto scacco il vertice Ue sui migranti. “Dobbiamo entrare nell’Unione”. Lo stop netto di Italia e Francia

È un’Europa sotto scacco quella che si è trovata ieri a Bruxelles al cospetto del premier turco Ahmet Davutoğlu. I 28 leader dell’Ue sono arrivati nella capitale belga con l’idea di chiudere definitivamente un accordo già fatto, quello che impegna la Turchia a ridurre il flusso dei rifugiati in arrivo nell’Ue in cambio di tre miliardi di euro. Invece si sono trovati davanti un premier turco pronto a cogliere l’attimo per riaprire il negoziato e portare a casa il massimo possibile: tre miliardi aggiuntivi da versare nel 2018, impegni sul processo di adesione di Ankara all’Ue e un occhio chiuso sul giro di vite antidemocratico in corso in Turchia.

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