La Turchia non basta più, Erdogan vuole esportare la censura in Germania

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Ambasciatore di Berlino convocato ad Ankara per protestare ufficialmente contro un brano di due minuti trasmesso da un emittente regionale tedesca

Non gli basta mettere a tacere l’opposizione interna, chiudere i giornali e le tv che non parlano bene di lui, relegare in carcere giornalisti e cittadini non graditi e non abbastanza compiacenti. Ora Recep Tayyip Erdogan vuole portare la censura fuori dalla Turchia, niente meno che nella democratica Germania.

E così l’ambasciatore tedesco ad Ankara è stato convocato per protestare ufficialmente contro una canzone di due minuti che ha irriso il presidente turco e che è stata trasmessa dalla televisione tedesca. A riferirlo è una fonte diplomatica: “Abbiamo convocato l’ambasciatore la scorsa settimana per esprimere la nostra protesta sul programma, che abbiamo condannato”, ha dichiarato la fonte alla France Presse, aggiungendo: “abbiamo chiesto che il programma sia rimosso”.

La tv regionale tedesca Ndr lo scorso 17 marzo ha trasmesso il brano satirico – “Erdowie, Erdowo, Erdogan” – ridicolizzando il presidente turco, la sua presunta disinvoltura negli acquisti e la repressione delle libertà civili. “Un giornalista che scrive qualcosa che a Erdogan non piace il giorno successivo è già in carcere”, il testo della canzone, diffusa durante il programma “extra 3″.

Alludendo alla repressione militare dell’esercito contro il Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan), il brano prosegue: “Odia i curdi come la peste e preferisce bombardare loro piuttosto che i fratelli di religione dello Stato Islamico”. Il governo di Ankara ha ripetutamente smentito una repressione contro la minoranza curda in Turchia, chiarendo di voler semplicemente colpire i “terroristi”.

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