La terra trema ancora, il bilancio dei danni si aggrava

Terremoto
foto IPP/picture alliance
2015
nella foto un sismografo mentre registra un terremoto
WARNING AVAILABL EONLY FOR ITALIAN MARKET

La risposta del Governo: “Daremo immediatamente una risposta abitativa a tutti”

Continuano le scosse di terremoto nella montagna maceratese: una ventina quelle registrate dai sismografi dell’Ingv dopo la mezzanotte. Gli oltre 4 mila sfollati hanno trascorso la terza notte fuori dalle case, nei palasport, negli alberghi della costa e da ieri anche a bordo di un treno con vagoni cuccetta messo a disposizione dalle Ferrovie dello Stato a Fabriano. A Ussita invece, uno dei centri più colpiti, solo gli anziani sono andati in hotel. Gli altri terremotati hanno preferito i bungalow del campeggio. Ma comincia a fare freddo e la corsa della Protezione civile per dare una sistemazione dignitosa a tutti i senza tetto si fa più stringente.

L’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti fotografa una situazione drammatica: “La situazione ogni ora che passa è sempre più grave. Una parte della provincia di Macerata che il sisma del 24 agosto aveva già provato, ora è in ginocchio, più di ogni altra volta”. La priorità, adesso, e “la cosa più delicata”, è convincere la popolazione a “lasciare momentaneamente il territorio, perché con il freddo non possiamo allestire tende, e per le casette ci vogliono i tempi tecnici”.

La risposta del Governo è però sempre la stessa: “Non faremo andare via nessuno dai luoghi di origine, dalla loro patria e dalla loro comunità”, ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, a Palermo, parlando con i giornalisti, “daremo immediatamente una risposta abitativa a tutti soprattutto visto che si avvicina l’inverno”, ha aggiunto.

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