La terra trema ancora. Delrio: “4,5 mld in manovra non bastano. Aumenteremo le risorse”

Terremoto
21ec9f0991edd8f0ddc115bbf2203cac

Pronti i primi trasferimenti degli sfollati verso gli alberghi della costa, in attesa di soluzioni più stabili

Seconda notte da sfollati per quasi 5mila persone dei comuni colpiti dalle nuovi forte scosse di terremoto avvenute tra Marche e Umbria. Dalla mezzanotte sono state circa 100 le repliche di magnitudo non inferiore a 2, la più forte delle quali di 3.5 gradi alle 4:13 vicino Ussita.

La cronaca parla di una intera giornata ancora segnata dallo sciame sismico intenso: dopo la prima forte scossa del 26 ottobre, sono seguite oltre 530 repliche in 24 ore.

C’è angoscia tra la gente, già duramente provata dal terremoto del 24 agosto. Crolli hanno interessato anche la zona rossa di Amatrice, tra cui il ‘palazzo rosso‘, l’unico stabile che era rimasto in piedi sul corso della cittadina. Stamani i primi dati tecnici dell’Ingv saranno presentati alla Commissione grandi rischi.

Interventi post sisma 1997 – Nonostante l’intensità delle scosse, è stato confermato che non ci sono vittime ne’ feriti gravi. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha parlato di “miracolo” ma gli esperti danno il merito agli interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati fatti in seguito al terremoto che nel 1997 colpì Umbria e le Marche.

Sfollati a migliaia ma niente tende – In tanti hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, soprattutto nei comuni più colpiti: Ussita, Camerino, Visso, Castelsantangelo sul Nera. Si stimano tra i 4 ed i 5mila gli sfollati. Il numero generalmente sale nei primi giorni, quando in molti si rifiutano di rientrare nelle proprie case (verificate come non danneggiate) per paura ma poi si assesterà. E, in vista dell’inverno, è stata scartata immediatamente l’ipotesi di allestire tendopoli.

“La linea – ha spiegato il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio – è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità”. Ed è partito nel pomeriggio da Visso il primo pullman che ha portato un gruppo di persone verso Civitanova Marche, sulla costa. “Finora – dice il sindaco Giuliano Pazzaglini – hanno aderito 120 persone, ma domani aumenteranno”.

CdM stanzia 40 mln – E dal Governo partono i primi aiuti. Il Consiglio dei ministri ha esteso gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottato per il sisma del 24 agosto ed ha destinato 40 milioni di euro “per consentire al capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite”.

Ma quei soldi non sono sufficienti. “Siamo pronti ad aumentare le risorse destinate alle aeree colpite dal terremoto ben oltre i 4,5 miliardi inseriti in manovra. Appena ci saranno delle stime precise sui danni, decideremo gli interventi. Non ci tireremo indietro. Di certo non lasceremo sole le famiglie così duramente colpite e, gradualmente, metteremo in sicurezza tutto il territorio nazionale”, spiega il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, in un’intervista al Messaggero . “Dopo il Consiglio dei ministri, che ha stanziato 40 milioni per l’emergenza, ora modificheremo il decreto per Amatrice, allargando la zona ai paesi colpiti. E spero, come ha detto il premier Renzi, che il Parlamento approvi immediatamente il provvedimento” ha aggiunto Delrio. “I danni sono ingentissimi in questi piccoli borghi, specialmente al patrimonio artistico, ai centri storici, tante chiese sono andate distrutte, tante opere d’arte sono a rischio. Bisogna dare un segnale forte” ha concluso il ministro.

Renzi a CamerinoRenzi, visitando Camerino, si è impegnato. “Dobbiamo ricostruire – ha detto – presto e in modo serio. Sono ottimista che riusciremo a farlo”. Il premier ha quindi invitato il Parlamento ad approvare velocemente il decreto sul terremoto “perchè lì ci sono le risorse e gli strumenti per mettersi a lavorare subito”. Gli ha fatto eco il Commissario alla ricostruzione Vasco Errani: “Ricostruiremo tutto, compresi i nuovi danni prodotti da queste ultime scosse. I cittadini sappiano che non sono soli e avranno lo Stato a sostegno”.

Sospese le bollette – E per dare respiro ai terremotati, l’Autorità per l’energia ha sospeso con un provvedimento d’urgenza,  il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua, emesse o da emettere a partire dal 26 ottobre.

Vedi anche

Altri articoli