Terremotati allo stremo. Renzi: “Ci vorrà tempo ma ricostruiremo”

Terremoto
image

Altri crolli a Ussita, il sindaco: “E’ un calvario che non finisce mai”

“La prima ricostruzione da fare è psicologica”, dice Matteo Renzi a Preci, per un visita non annunciata ma che è stata l’occasione per una prima presa di contatto “umana” con i cittadini vittime del sisma (domani nelle zone interessate andrà Sergio Mattarella).

Certo, perché la gente è esasperata, stanza, impaurita. Però la sua richiesta di restare nelle sue zone è stata accolta – non poteva essere diversamente – e si stanno montando le grandi tende della Protezione Civile. Che sta facendo veramente miracoli per assistere migliaia e migliaia di persone.

Il presidente del Consiglio a Preci, uno dei centri più martoriati dal sisma,  accompagnato dalla moglie Agnese, si è intrattenuto con alcuni abitanti prima di assistere ad una funzione officiata da monsignor Boccardo che, per combinazione, celebrò il matrimonio proprio degli attuali coniugi Renzi.

Il premier ha parlato poi con la stampa: “Fino a mezz’ora fa c’era il sole e ora già fa freddo, capisco la preoccupazione della popolazione che non vuole lasciare il Paese, ma il freddo mi preoccupa. Faremo tutto il possibile per alleviare i disagi dei cittadini, abbiamo messo a disposizione gli alberghi, che però non sono qui. L’obiettivo è studiare dei moduli, ma serve tempo”.

Sulle norme da mettere in campo ha aggiunto: “Tra giovedì e venerdì ci sarà il decreto legge: tutti insieme cercheremo di trovare delle soluzioni, coinvolgendo i sindaci. Ci vuole tanta energia, forza da parte nostra. Ricostruiremo qui, nei luoghi terremotati, meglio. Ci vorrà tempo ma ci riusciremo. Ma è una sfida tutt’altro che facile”.

E anche stamane la terra ha tremato. Alle 8.56 un’altra scossa di terremoto ha colpito le zone tra Marche, Umbria e Lazio già stremate da giorni di attività. econdo quanto riporta l’Ingv la scossa di magnitudo 4.7, corretta in seguito a 4,8, si è registrata in provincia di Macerata a una profondità di 10 chilometri.

“La scossa di stamani è stata fortissima, il maresciallo dei carabinieri mi dice che ci sono stati altri crolli in paese, e si vede del fumo”. Cosi’ all’Ansa il sindaco di Ussita Marco Rinaldi, dopo il sisma registrato poco prima delle 9. ”E’ un calvario, non finisce mai. Ieri sera – aggiunge – sono sceso a Porto Recanati per incontrare i miei sfollati negli alberghi: la scossa me l’ha raccontata in diretta al telefono un allevatore. Ora cerco di andare su, ma le strade sono un disastro”.

Il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci: ”Qui sta crollando tutto, e quello che non crolla è pericolante: il paese sembra raso al suolo. Per fortuna l’ultima famiglia, che aveva la casa agibile, e l’ultimo albergatore si sono convinti ieri ad andare via: restano cinque allevatori, che non possono allontanarsi dal bestiame. Servono con urgenza – aggiunge Falcucci – tensostrutture per le stalle, e un container per il Municipio: ora siamo in tenda a 2 gradi sotto zero”.

Vedi anche

Altri articoli